Italia News 04 Febbraio 2014 di Redazione Assalto a Varese, boss della Ndrangheta in fuga Il blitz dura pochi minuti. I compari del boss della Ndrangheta Domenico Cutri’, pistole alla mano, e prendendo un ostaggio, assaltano il furgone della polizia penitenziaria davanti al tribunale di Gallarate in provincia di Varese e liberano il boss, fuggendo. Ma dalla sparatoria ne esce ferito in modo grave il fratello di Domenico, Antonino, che verrà portato dalla madre all’ospedale di Magenta, dove è morto. Due agenti della penitenziaria invece sono rimasti feriti in modo leggero. Secondo il procuratore aggiunto della Dia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, l’episodio di oggi avrebbe potuto essere evitato se fossero già state rese obbligatorie le videoconferenze, che eliminano i rischi legati al trasporto dei detenuti e riducono in generale i costi e i tempi della giustizia. boss dia ergastolano
Italia News 02 Febbraio 2014 di Redazione Rispunta Di Bella. Tribunali, terapie e scienza Il dottor Di Bella torna a far parlare di se’. La cura Di Bella, secondo il tribunale di Lecce, almeno nel caso di un paziente, "oltre che notevoli benefici di tipo soggettivo, ha prodotto anche un miglioramento obiettivo e iconografico". Il tribunale ha condannato la Asl locale a rimborsare la paziente. asl Di bella lecce
Italia News 27 Gennaio 2014 di Redazione Il ministro del Marocco: Ruby era maggiorenne Secondo il ministro della funzione pubblica del Marocco, Mohamed Mobdii, Ruby "Rubacuori", alias Karima El Mahroug, "era maggiorenne" nel 2010, all’epoca dei suoi incontri con l’ex premier Silvio Berlusconi. Il ministro del Marocco ha spiegato di aver conservato lui stesso i documenti sulla nascita della ragazza, annunciando di volerli consegnare al consolato del Marocco in Italia. Mobdii ha fatto tali dichiarazioni ad un giornale locale ed è stato deputato nella zona dove risiedeva la famiglia El Mahroug. Ruby insomma è nata nel 1992. Per il Rubygate, Silvio Berlusconi è stato condannato dai giudici di Milano a sette anni per concussione e per costrizione e prostituzione minorile. berlusconi condanna consolato
Italia News 24 Gennaio 2014 di Redazione Salerno, De Luca decaduto ma il sindaco fa ricorso Vincenzo De Luca decade dalla carica di Sindaco della città di Salerno per la incompatibilità della sua carica attuale, è viceministro alle Infrastrutture. Il piddino De Luca, che però è uno che non molla, fa ricorso e per adesso l’ordinanza del tribunale salernitano resta in sospeso. Come resta in sospeso la campagna e il polverone sollevati dai rappresentanti di 5 Stelle, Cioffi, Giordano e Pisano che nel luglio 2013 avevano aperto la vicenda. Secondo il tribunale è "sussistente la causa di incompatibilità in capo al dott. Vincenzo De Luca, eletto sindaco di Salerno nel maggio del 2011 e nominato sottosegretario di Stato il 3 maggio del 2013, causa di incompatibilità prevista dall’ art.13 della legge 148/2011". Così se ne "dichiara la decadenza dello stesso dalla carica di sindaco del comune di Salerno". de luca decaduto grillini
Italia News 21 Gennaio 2014 di Redazione Affidamento Berlusconi, in aprile udienza a Milano Il prossimo 10 aprile ci sarà l’udienza per la discussione sull’affidamento di Silvio Berlusconi ai servizi sociali, presso il tribunale di sorveglianza di Milano. Berlusconi e’ stato condannato in via definitiva a 4 anni di carcere, di cui tre indultati, nel processo per i diritti Mediaset. Lo scorso 13 novembre, pur deliberando la archiviazione della pratica relativa al trasferimento del giudice Esposito, il CSM aveva sottolineato che il comportamento del giudice che lesse la sentenza contro il Cav, per poi commentarla sulla ormai celebre intervista al Mattino, "può integrare profili di natura disciplinare, deontologica e professionale, eventualmente da affrontarsi nelle sedi competenti". affidamento berlusconi condanna
Economia News 11 Gennaio 2014 di Redazione Cesare Paciotti, la crisi spunta il pugnale Uno dei brand più cool del made in Italy, Cesare Paciotti spa, è costretto a chiedere il concordato per un eccesso di indebitamento di cui però non si conosce l’entità. L’azienda di scarpe di lusso conta circa 250 dipendenti oltre che almeno un miglialio di lavoratori nell’indotto. La richiesta di concordato preventivo è stata avanzata al Tribunale di Macerata. L’udienza è fissata a giugno. Il marchio del pugnale nasce dall’intuito dello stilista e imprenditore Cesare Paciotti, marchigiano, classe 1958, venuto fuori dal Dams e da lunghi viaggi in giro per il mondo, dagli Usa all’Oriente. calzature cesare paciotti concordato preventivo
Mondo News 09 Gennaio 2014 di Redazione Comico antisemita andrà in scena, scontro di poteri in Francia Scontro di poteri in Francia sul comico antisemita Dieudonnè. Da una parte il ministro dell’interno Valls che aveva interdetto gli spettacoli del comico, dall’altra il Tribunale di Nantes che oggi ha deciso di annullare il ‘bando’ posto sugli spettacoli di Dieudonnè. 5.000 persone aspettano stasera allo Zenith di Nantes il comico. Intanto, il ministro Valls annuncia un ricorso "immediato" al Consiglio di Stato che "ha confermato la tesi che fa del rispetto della dignità della persona umana una componente fondamentale dell’ordine pubblico". antisemita comico Dieudonnè
Italia News 03 Gennaio 2014 di Redazione Berlusconi in appello per processo Ruby Silvio Berlusconi ha depositato tramite i suoi legali il ricorso in appello "perché il fatto non sussiste" contro la sentenza di condanna del Tribunale di Milano a sette anni di reclusione per concussione e prostituzione minorile nel caso Ruby. L’ex premier aveva anche subito una condanna di interdizione dai pubblici uffici e all’interdizione legale per una durata pari a quella della pena principale. appello berlusconi condanna
Italia News 21 Dicembre 2013 di Redazione Cuffaro resta in carcere per mafia, tribunale nega servizi sociali Salvatore "Totò" Cuffaro resta a Rebibbia dove continuerà a scontare la sua condanna a 7 anni per favoreggiamento aggravato alla mafia. Nonostante le richieste avanzate dai legali dell’ex governatore della Regione Sicilia, i giudici del tribunale di sorveglianza di Roma hanno negato l’affidamento ai servizi sociali. In questo senso si era espressa la Procura generale ed ad aiutare una decisione positiva aveva contribuito il "ravvedimento" di Cuffaro e il suo percorso di detenzione. Ma per il tribunale di sorveglianza, Cuffaro non ha fatto fare passa avanti nelle indagini e nella inchiesta che lo riguarda. condanna cuffaro detenzione