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Un Nobel privo di Scienza e carente di Pace

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L’istituzione del Premio Nobel ebbe all’origine una giustificazione etico-scientifica. Le scoperte scientifiche e più in generale le conseguenti innovazioni tecnologiche trovano una evidente collocazione nella grande avventura della conoscenza umana, motore insostituibile e insopprimibile del progresso della civiltà. Per questo l’attribuzione di tale riconoscimento nel campo delle scienze, magari allargato a quelle economiche ed umanistiche, aveva ed ha tuttora un significato preciso.

Tuttavia l’estensione a campi più “politicizzati” quali la “pace” e per certi versi anche, da un po’ di tempo, la “letteratura”, pone un problema di obiettività e credibilità oltre che di pertinenza, a parte casi ben specifici e di grande evidenza. Nel campo scientifico, ad esempio, può avvenire che il premio non sia assegnato a persone o gruppi assai meritevoli con ciò perpetrando qualche ingiustizia, anche eclatante (un esempio l’abbiamo avuto in Italia con il caso Occhialini, fisico di grande valore che l’avrebbe meritato almeno due volte: la prima con B. Blackett e la seconda con  C.F. Powell).

Ma è difficile trovare qualche scandalosa assegnazione nei premi via via attribuiti, dato che le comunità scientifiche proponenti hanno peso e responsabilità oggettivamente riscontrabili. Scandaloso mi pare invece il Premio per la pace ad Al Gore e, sia pure in misura minore, all’IPCC. Esso suona stonato e perfino ridicolo perché non è né carne né pesce. Non è basato su motivazioni scientifiche né tanto meno su giustificazioni “pacifiste”. Si dirà che la “salvezza del pianeta” di fronte alle “catastrofi climatiche” dovute all’uomo cattivo ha bisogno dell’uomo buono che suona l’allarme magari con un film dal sapore drammatico in nome di una “verità scomoda” (e tuttavia “scientificamente scorretta”) ed è fondamentale per la pacificazione tra i popoli. Ma ci si dovrebbe spiegare come mai terrorismo, disparità sociali ed economiche, dittature sanguinarie, massacri etnici, malattie endemiche non siano altrettante emergenze (provate, e non da provare come il futuro climatico del pianeta e le sue discutibili cause antropogeniche) combattendo le quali si possa dare prova di impegno per la “pace”.

Dare inoltre un significato etico-scientifico all’attività meramente propagandistica del signor Al Gore, è altrettanto scandaloso se si pensa che, solo qualche giorno prima, il suo film, di tipico stampo catastrofistico-holliwodiano, è stato bollato dall’Alta Corte di Giustizia di Londra, che ne ha condizionato la proiezione nelle scuole alla correzione degli errori e delle falsità più evidenti. In realtà un film del genere avrebbe dovuto essere proibito dopo lo scandalo che ha suscitato nella maggior parte della comunità scientifica IPCC compreso.

Del resto, con il battage mass-mediatico e la propaganda orchestrata, Al Gore ha finito per “scippare” simbolicamente anche la parte assegnata all’IPCC, l’organizzazione intergovernativa che, in ambito ONU, si occupa dei cambiamenti climatici, i cui esperti avrebbero fatto meglio a moderare le affermazioni catastrofistiche e dare spazio alle confutazioni di una ampia parte delle comunità scientifiche non propense a servire interessi politici e propagandistici.

Malgrado ciò l’oracolo ha parlato quasi ad anticipare il discorso del Nobel. Atteggiandosi a profeta della “specie umana”, ha sentenziato sulle nostre colpe visto che %E2

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8 COMMENTS

  1. Egregio Professore,se penso
    Egregio Professore,se penso che qualche anno fa il mondo ha rischiato che questo personaggio diventasse presidente USA (elezioni 2000),mi viene da concordare con chi dice che l’uomo non impara mai niente dai propri errori.
    Non ricordo più quale grande personaggio ha fatto la seguente reminiscenza storica: “nella mia vita ho vissuto tre enormi tragedie: la prima di colore bruno,la seconda di colore rosso,la terza di colore verde”.
    Il maggior motivo di disprezzo che provo verso personaggi come il neo “premio Nobel”,e chi li appoggia e venera in Italia, è che usano,per mettersi in mostra ed averne vantaggi personali,uno dei temi più nobili,cioè la tutela del nostro ambiente,materia in cui ovviamente brillano per incompetenza e superficialità.
    La saluto e Le esprimo la mia più totale condivisione ed ammirazione

    Dr.Sandro Pretolani

  2. Un altro bel nobel politico non lo dareste anche a Zichichi?
    Forse il primo dei Nobel politici è stato Dario Fo. In quell’occasione scrissi una e-mail alla Fondazione Nobel, suggerendo loro di dare un premio Nobel anche a Zichichi, per il suo grandioso contributo al mescolamento di scienza e religione, che tanto può aiutare i media a creare opinioni a-scientifiche nella gran massa della popolazione. Le sciocchezze di Rifkin le conoscono tutti, grazie alle varie Repubbliche che le diffondono. Ma la semplice moltiplicazione che mostra che il profitto parassitario netto dei paesi produttori è oggi intorno ai dieci miliardi di dollari al giorno (82 MBbl/g x (85 – 5)$/Bbl = 6,5 miliardi di $ al giorno, a cui va aggiunto il gas…)nessun lettore di Repubbliche l’ha mai fatta o letta. E se io guadagnassi 10 Mdi di $ al giorno, vi assicuro che qualche spicciolo per ostacolare il nucleare e pubblicizzare l’idrogeno lo spenderei di certo. Se fossi un produttore di grano e temessi la concorrenza della soia, sarebbe una bella idea spingere a indirizzare gli incentivi sullo zafferano….

  3. Perfetto!E avanti così
    Perfetto!E avanti così nella battaglia contro l’oscurantismo scientifico imperante, il catastrofismo di convenienza economica, le bufale generalizzate…tristi segni comunque della nostra attuale insicurezza.

  4. Bene, visto che siamo un
    Bene, visto che siamo un popolo di ignoranti, compreso Al Gore e l’IPCC, perchè non confutate scientificamente le loro asserzioni invece di criticare? Dite ai nostri figli scientificamente che il petrolio si trova in un pozzo di San Patrizio, che le guerre che vengono fatte in medio oriente sono per portare democrazia, che tra una quindicina d’anni il prezzo dell’energia dei fossili sarà a buon mercato e che l’acqua (potabile) sarà a disposizione di tutti i popoli.
    …e pur si muove!

  5. Scusate, ma questa mi sembra
    Scusate, ma questa mi sembra esattamente la sponda opposta ed estremista dell’anticatastrofismo. Io guardo e noto i fatti, appunto. Le città attraversate dalle macchine ci fanno respirare aria malefica. C’è nulla di male a proporre combustibili alternativi e puliti ed aria più respirabile? Le ecomafie lucrano sui rifiuti… Che c’è di male a proporre la raccolta differenziata seria? Non mi sembra che si chieda la luna, ma di vivere in una società un po’ più equa…

  6. Certamente il problema del
    Certamente il problema del futuro del clima nel mondo e’ un problema aperto, ancora in discussione. Forse (forse…) l’uomo non c’entra nulla, ma sta di fatto che la calotta polare e’ diminuita del 40% in 30 anni, e il processo sta accelerando.

    Il senso del Nobel per la pace ad Al Gore e’ stato presumibilmente quello di premiare l’opera di divulgazione.

    Non vedo dove stia il problema: il Nobel non viene da Dio in persona, e’ solo un premio in denaro che una giuria da liberamente a chi vuole… quindi e’ ovvio che ci sia anche un certo tono politico. Ci mancherebbe altro.

    Che Al Gore sia antipatico, che il suo video sia imperfetto, che sia stato partecipe e promotore di azioni di guerra in passato come vicepresidente, eccetera, sono cose vere e in parte in contraddizione con un Nobel per la pace. Ma Al Gore e’ certamente uno dei personaggi piu’ prominenti nella divulgazione del problema del futuro del clima terrestre. Queste sono state le motivazioni del Nobel. Io personalmente non vedo dove sia lo scandalo.

  7. si chiama Gaia perché ride (di noi)
    … la mia impressione è che la bufala della co2 e degli effetti antropici serva in primo luogo a chi la diffonde come un dato di fatto, in modo da continuare a ricevere finanziamenti.
    in secondo luogo a limitare le emissioni dannose, poiché si usa la co2 come parametro, ma in mezzo alla co2 ci sono sostanze realmente nocive, spesso… a questo è arrivato l’Uomo? ad avere bisogno di un errore scientifico per non farsi del male?

    segnalo post di un amico geologo a riguardo:

    http://devilstrainers.splinder.com/post/11623030

    un saluto, p.

  8. la salvaguardia dell’ambiente non è nè di destra nè di sinistra
    Mi stupisco del fatto che uomini di scienza usino le loro ideologie (e non i fatti scientifici)per screditare chi non la pensa come loro su fatti che sono di interesse di tutti (anche dei loro figli). Da repubblica:
    VALENCIA – Rischiano di rivelarsi “irreversibili” l’effetto-serra e, più in generale, le conseguenze del surriscaldamento globale del pianeta: è l’allarme lanciato dall’Ipcc, il Comintato Intergovernativo sui Mutamenti Climatici, nella bozza di rapporto in via di completamento dopo un’approfondita analisi dei dati relativi all’impatto del fenomeno.

    Come riferito dal capo della delegazione francese, Marc Gillet, i contenuti del documento, che dovrà fornire ai governi nazionali le linee-guida in materia per gli anni a venire, sono stati in linea di massima approvati dagli esperti internazionali dell’Ipcc, riuniti a Valencia, dopo un’intera notte di trattative. “Le attività umane potrebbero condurre a cambiamenti del clima improvvisi o irreversibili”, recita il testo concordato. L’ente scientifico, quest’anno co-assegnatario del premio Nobel per la Pace insieme all’ex vice presidente americano Al Gore, è stato istituito nel ’98 su iniziativa di due agenzie specializzate dell’Onu: l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, o Wmo, e l’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo.

    La relazione sarà ufficialmente adottata domani nella località iberica; seguirà una conferenza stampa cui parteciperà lo stesso segretario generale del Palazzo di Vetro, Ban Ki-moon.

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