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25 aprile. Napolitano depone corona nell’Altare della Patria

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha reso omaggio al Milite Ignoto, deponendo una corona d'alloro all'Altare della Patria, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.

Per il sessantacinquesimo anniversario della liberazione d'Italia all'Altare della Patria, assieme al capo dello Stato, sono presenti, in rappresentanza del Senato la vicepresidente Rosi Mauro; in rappresentanza della Camera, il presidente Gianfranco Fini; del Governo il ministro della Difesa Ignazio La Russa ed il presidente della Corte Costituzionale, Francesco Amirante. Presenti anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ed il prefetto della capitale, Giuseppe Pecoraro.

Il presidente del Senato Renato Schifani, invece, ha celebrato la ricorrenza nel Giardino inglese di Palermo, dove si è svolta la manifestazione organizzata in occasione del 65° anniversario della Liberazione. Alla cerimonia sono presenti esponenti della forze dell'ordine, le autorità cittadine, i vertici della forze armate e un centinaio di cittadini. "Quella del 25 Aprile deve essere in maniera categorica la festa dell'unità d'Italia e della coesione sociale alla quale ci richiama il presidente della Repubblica", ha detto il presidente del Senato. "L'Italia - ha aggiunto - ora più che mai, alla vigilia dell'approvazione delle norme sul federalismo, deve richiamarsi a questi alti valori anche in memoria dei sacrifici che milioni di italiani hanno fatto per il nostro paese".

Il presidente del Senato ha poi ricordato il ruolo dei Partigiani ai quali, ha detto, "bisogna guardare con grande riconoscenza e affetto". La presenza di Schifani alla manifestazione organizzata nel Giardino inglese di Palermo ha smorzato le polemiche sorte nei giorni scorsi, quando si era appreso che il 25 aprile sarebbe stato ricordato dalle istituzioni e, in particolare, dalla seconda carica dello Stato, nel corso di una manifestazione separata organizzata in piazza Vittorio Veneto. La rappresentanza dei partigiani siciliani aveva reagito facendo sapere che non sarebbe stata presente alla manifestazione. Da qui la decisione di unificare le due iniziative. "Mi è sembrato doveroso - ha detto il presidente del Senato - ed ho accettato di venire senza esitazioni".

"Credo che la maggior parte della gente e delle rappresentanze, al di là delle divisioni politiche, abbiano maturato una memoria condivisa e la consapevolezza dell'importanza di queste celebrazioni", ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno in occasione della commemorazione del 25 Aprile all'Altare della Patria. "Credo che le polemiche facciano parte di gruppi estremi e marginali", ha aggiunto il sindaco che ha colto l'occasione per ringraziare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il "grande intervento fatto ieri alla Scala".

Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, prenderà invece parte, nel pomeriggio, al corteo per la commemorazione del 65esimo anniversario della Liberazione. "Credo che le parole che ci ha portato ieri il presidente Napolitano siano delle parole che devono farci riflettere e non farci temere di fronte, certamente, anche a rischi di possibili contestazioni perché la Resistenza e la Liberazione è alla base della nostra democrazia, della nostra libertà, della nostra indipendenza", ha affermato la Moratti.

"Credo che sia mio dovere - sottolinea il sindaco - essere presente con il Gonfalone di Milano che è medaglia d'oro alla Resistenza". Il primo cittadino, dopo aver partecipato alla Loggia dei Mercanti alla commemorazione in ricordo dei caduti, ha concluso ricordando che parteciperà alla manifestazione, farà una parte del corteo, sarà dietro il Gonfalone di Milano e sara sul palco, ma non prenderà la parola.

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