Frattini: “ergastolo per chi sfrutta le prostitute”

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Frattini: “ergastolo per chi sfrutta le prostitute”

08 Giugno 2008

Chi sfrutta la prostituzione va punito con "le norme che puniscono la riduzione in schiavitù, che prevedono l’ergastolo". E’ la posizione espressa dal ministro degli Esteri Franco Frattini in un’intervista concessa al quotidiano "La Stampa".

"Chi abusa di ragazze che vengono trovate per strada non può non sapere che sono vittime del traffico di esseri umani: in questi casi il cliente va punito" spiega Frattini. "Ma quello che mi preoccupa è soprattutto stroncarne il commercio. Non può essere punito solo come sfruttamento della prostituzione". Il problema non è di tipo morale, ma è soprattutto "un grande pericolo sanitario. Nei Paesi che hanno le case chiuse la prevenzione sanitaria è effettivamente migliore. La morale è una cosa individuale: l’immoralità profonda su cui non si discute riguarda quelli che vanno con giovani ragazze non potendo ignorare che sono schiave".

Sula visita di Bush a Roma prevista per giovedì, Frattini ha detto che il presidente Usa troverà "un governo che vuole più Europa e più America. Il futuro delle relazioni transatlantiche" dovrebbe passare per un’Europa che è un "interlocutore strategico degli Usa", perché "quando Europa e Stati Uniti si dividono su grandi questioni sono tutti e due più deboli". Il ruolo dell’Italia all’interno dell’Europa, conclude Frattini, si fonda invece sul "nuovo asse Roma-Parigi che è uno dei punti fondanti della nostra politica europea, l’altro è il forte legame con Berlino. Non avendo rivalità né verso Berlino né verso Parigi, l’Italia può promuovere una forte coesione con entrambe".