Giustizia. Montecitorio dice “no” alle pregiudiziali presentate dal Pd.
10 Luglio 2008
di Sara Panella
Inizia con il "no" dell’aula di Montecitorio (296 voti contrari) alle due pregiudiziali di costituzionalità presentate dal Pd, la giornata che dovrebbe portare all’approvazione del lodo Alfano. Per stasera è previsto l’esame dei 283 emendamenti al disegno di legge e, solo poi, la Camera dovrebbe dare via libera alla norma che blocca i processi per le quattro più alte cariche dello Stato.
La norma dovrebbe essere votata in Senato prima della pausa estiva.
”Ritengo che in definitiva questa leggina rappresenti un errore politico” ha affermato, nel suo intervento in Aula, Massimo D’Alema invitando, con un ”consiglio amichevole”, il presidente del Consiglio a ”rinunciare e affrontare il giudizio a testa alta”.
D’Alema, pur apprezzando ”la rinuncia a una misura come l’emendamento blocca processi, che per bloccare un processo ne avrebbe fermati molti”, definisce il lodo una ”soluzione pasticciata e confusa” e chiede che il Parlamento torni a discutere di un tema delicato come la giustizia su cui il ”confronto è stato compromesso da scelte frettolose e arbitrarie”.
Per il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto si tratta di un provvedimento ”utile perché ridà serenità alle istituzioni” . L’esponente azzurro interviene anche sulla cosiddetta norma salva premier sottolineando che non c’è ”nessuno stralcio, ma una modifica sostanziale all’emendamento ‘salva-processi’ del decreto sicurezza. Il governo – aggiunge – sta lavorando in questa direzione”.
