Questa redistribuzione non è certo una novità. Infatti, questo programma è parte di una più ampia collaborazione tra la FIFA e l’European Club Association (ECA). Già nell’edizione 2010, quella svolta in Sudafrica che ricordiamo per il tormentone Waka Waka di
Shakira, avevamo visto qualcosa di simile. Quell’accordo fu poi rinnovato ed esteso nel 2015, in modo che coprisse i Mondiali in Russia e in Qatar.
Una novità, ad ogni modo, c’è. Infatti, club avranno la possibilità di presentare la domanda di rimborso in modo digitale, attraverso la piattaforma FIFA Professional Football Landscape. Parliamo di un ammontare di circa 10.000 dollari da ricevere per ciascuno dei giorni in cui il calciatore in questione rimane con la sua squadra nazionale. Non viene corrisposta tale cifra solo per il periodo che comprende lo svolgimento della Coppa del Mondo, ma anche in quello di preparazione. Ma c’è di più. Tale compenso verrà corrisposto a tutti i club di cui il giocatore ha fatto parte nei due anni precedenti il Mondiale del 2022.