Latte contaminato in Cina, muore il quarto bimbo. Altri 12 nuovi arresti
18 Settembre 2008
Sono già quattro le piccole vittime del latte contaminato in Cina. Intanto, la polizia che indaga sullo scandalo ha arrestato oggi altre dodici persone portando il totale degli arresti a diciotto. Lo ha riferito oggi Shi Guizhong, portavoce della polizia di Hebei.
La polizia ha anche sequestrato sempre oggi 300 chilogrammi di prodotti chimici sospetti, tra cui 222,5 kg di melamina. Il ministro della sanità, Chen Zhu, aveva riferito ieri che i neonati malati per aver ingerito il latte contaminato sono oltre 6.200. Il bilancio, ieri era di tre morti, ma oggi le cronache parlano di un quarto bimbo deceduto nel Xinjiang nell’ovest della Cina (lo ha reso noto oggi il governo della regione sul suo sito internet). Sempre ieri, quelli ricoverati "con gravi problemi ai reni" erano più di 150. Ma il numero è destinato a salire.
Circa il 20 per cento delle aziende lattiere controllate nel paese hanno venduto prodotti contenenti melamina, che viene normalmente utilizzata nella fabbricazione della plastica e della colla. La melamina sarebbe stata usata per far apparire il latte più ricco di proteine.
L’agenzia Nuova Cina ha scritto che il premier Wen Jiabao ha imputato l’episodio del latte contaminato alla ”caotica situazione nell’industria” in quel settore, lacunoso nella supervisione e nei meccanismi di gestione. E intanto lo scandalo ha coinvolto anche un’azienda europea. Il gruppo lattiero caseario svedese-danese Arla Foods ha annunciato il ritiro di alcuni prodotti a base di latte in polvere contaminati con la melamina e fabbricati dal suo partner cinese, la Mengniu Dairy.
Secondo i funzionari cinesi, infatti, l’azienda Sanlu, sotto accusa per lo scandalo come primo gruppo nella cui produzione e’ stata scoperta la sostanza nociva, sarebbe stata informata da molto tempo che il latte aveva effetti dannosi sui bambini. Secondo le autorità il latte sarebbe stato diluito con acqua per aumentare la produzione, e per far apparire i livelli proteici invariati vi è stata aggiunta la melamina.
I marchi contaminati sono 69 e la general manager della Sanlu, Tian Wenhua, è stata licenziata dal comitato municipale del partito di Shijiazhuang, dove ha sede l’azienda.
Non accenna a diminuire quindi la preoccupazione e la rabbia. Il governo difende il proprio operato, afferma che sta lavorando duramente per risolvere il problema, promette di rinforzare i controlli e di punire i responsabili, nega che ci siano problemi legati all’esportazione di latte in altri paesi. Ma intanto Bangladesh e Corea del Sud stanno già effettuando test sul latte importato dalla Cina.
