Mussolini: grazie a me a destra del Pdl non c’è nulla

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Mussolini: grazie a me a destra del Pdl non c’è nulla

24 Dicembre 2008

Che ci fa Alessandra Mussolini dentro il Popolo della Libertà? Fa si che a destra del Pdl ci sia il vuoto politico. Partecipa a quel processo iniziato nel 1994 quando si disse favorevole all’alleanza tra il Movimento Sociale e Forza Italia. Ora che la storia e il popolo italiano spingono verso un bipartitismo lei ha deciso di continuare quel sodalizio con Berlusconi. Lei, con la sua biografia e il suo cognome così forte, fa parte dei così detti piccoli, quelle sigle elettorali minori che nella divisione tra Alleanza Nazionale e Forza Italia sono confluite dentro quest’ultima. Per entrare nel Pdl ha rinunciato al simbolo del movimento da lei stesso fondato, Azione Sociale. Insieme al socialista Caldoro, al Repubblicano Nucara, al leader della Democrazia Cristiana per le autonomie Rotondi, ha rivendicato con un atto ufficiale la primogenitura della loro scelta politica.

Alessandra Mussolini, benvenuta nella nuova Dc.

Cosa?

Scusi ma il suo collega Rotondi continua a dire che il Pdl è la nuova Democrazia Cristiana.

Rotondi fa il gioco delle parti, così dicendo giustifica la sua presenza all’interno del Pdl e fa un dispetto a Casini. Il Pdl non è certo la nuova Democrazia Cristiana.

A destra oggi ci sono personaggi come Storace e la Santanchè. Allora quanto c’è di destra nel Pdl?

Questa domanda mi piace, perché è bene chiarire una cosa: a destra del Popolo della Libertà non c’è nulla. Lo dimostra il fatto che Storace e la sua Destra in Abruzzo hanno clamorosamente fallito (1,9% ndr) e per quanto riguarda la Santanchè, lì non c’è nulla di destra, lì c’è solo la caccia alla poltrona.

Torniamo alla rivendicazione che ha fatto con Caldoro, Nucara e Rotondi. Un modo per cautelarsi in vista di nuove adesioni?

Noi abbiamo rinunciato ai nostri simboli prima dei vari Pionati ( che da poco ha abbandonato l’Udc per fondare Alleanza di centro ed aderire al Pdl, ndr), mi pare giusto rivendicare anche i tempi delle scelte e metterlo nero su bianco.

Il Pdl a che punto è?

Direi buono, ormai gli incarichi a livello nazionale sono stati confermati e assegnati, a questo livello non vedo problemi, l’unico disagio, se così vogliamo chiamarlo, è a livello locale dove registro poco coinvolgimento territoriale per noi piccoli. Mi auguro che ora che verranno scelti i nuovi delegati di avere più rappresentanza.

Ambisce a qualche ruolo, a qualche coordinatore in qualche zona particolare?

Ambizioni particolari no, considerando che ho sempre raccolto consenso in Campania e nel Lazio se devo avere una rappresentanza che sia in questi territori.

Converrà che il Pdl non è un partito tradizionale

E per fortuna aggiungo io. Qui c’è un indirizzo generale dettato dal programma, poi all’interno ognuno contribuisce con le proprie idee e le proprie diversità.

Lei che struttura darebbe al Pdl?

Guardi, i partiti sono tutti uguali, quindi dico che meno strutture ci sono e meglio è. Altrimenti se si trasforma in un partito troppo rigido i conflitti diventano inevitabili.

Senta ma il Pdl chi l’ha fatto?

Il popolo

E da un punto di vista culturale quando è nato?

Il 2 dicembre del 2006 ,con la manifestazione del 2 Dicembre a Roma. Per protestare contro il governo Prodi milioni di persone provenienti da tutta Italia scesero in piazza ognuno con la propria bandiera. Ricordo bene che c’erano anche le bandiere dell’Udc. Poi c’è chi ci ha creduto nel progetto, come Berlusconi, ed è andato avanti, nonostante le mille difficoltà iniziali e chi, come Casini si è fermato. In quel momento, con quella manifestazione la gente, il popolo, si impose alla classe politica. Ed ho apprezzato che il nuovo partito si chiamasse appunto Popolo della Libertà.

E lei quando ha maturato l’idea di aderire al Pdl?

Quando è stato chiaro che la gente ha scelto di puntare al bipartitismo, rimanere fuori da questa logica sarebbe dura per tutti. Quindi ritengo giusto aver aderito al Pdl, che è un partito nuovo, composto da più anime e con vari livelli di destra. Veda me e la parte di An.

Nessun caso di Cesarismo da denunciare?

Nessuno

E a chi dice che le Camere sono troppo leggere e fa bene il Governo a muoversi per decreti legge cosa risponde?

Che è’ necessario fare una riforma in questo senso perché per fare una legge si impiega troppo tempo.

Siamo in piena questione morale, la mattina apre i giornali e …

E penso che la questione morale esiste nella società, nella politica, nella magistratura. E quest’ultima non deve sostituire la politica. E’ singolare come si muove la magistratura: quando ci sono inchieste che danno visibilità queste partono velocemente, molte altre non partono nemmeno. Se permette sollevo una domanda io: come mai tutte queste inchieste ad orologeria?

Ha parlato con il suo collega Bocchino?

Si gli ho detto di stare sereno perché i processi non si fanno nelle trasmissioni televisive.

Di certo è che la bufera della questione morale solleva un altro capitolo: quello della selezione della classe dirigente. Non c’è una formula perfetta, secondo lei come si deve selezionare?

Io le dico che, a prescindere dalle preferenze, alla fine ci si seleziona da soli, in tutti gli ambiti e chi è capace va avanti.

Però questa legge elettorale non facilita il processo. Conviene?

Io sono sempre stata eletta attraverso le preferenze, un sistema che preferisco a questo che vede le imposizioni dei partiti. Non le dico l’infermo di cristallo nei giorni in cui si dovevano comporre le liste di Camera e Senato. Allucinante.

Appunto allora conferma che non piace nemmeno a lei questa legge elettorale…

Preferisco le preferenze

Alessandra Mussolini, oltre a far pendere l’ago del Pdl a destra, quali altri contributi ha dato al Pdl?

Sono Presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia e sto ricoprendo un ruolo di raccordo. Nessuno ha la delega per l’infanzia, è una materia di cui si occupano due ministri e tre sottosegretari. Quindi una materia di tutti e di nessuno. Sto lavorando per semplificare l’adozione del doppio cognome, per tutelare i minori stranieri non accompagnati, ma quello sul quale sono più impegnata è la lotta alla pedofilia, (l’ultima in ordine di tempo è la messa on line di “click sicuro” un software scaricabile gratuitamente sul sito del Ministero delle Comunicazioni ndr).