Pakistan: arresti domiciliari per il capo della Jaamat-ud-Dawa
12 Dicembre 2008
di Redazione
In segno di buona volontà verso il governo indiano – che ha definito il Pakistan "l’epicentro del terrorismo" – le autorità di Islamabad hanno chiuso l’associazione caritatevole Jaamat-ud-Dawa, che secondo molti osservatori sarebbe dietro gli attacchi a Mumbai delle scorse settimane. L’associazione è una delle più grandi "charities" del Paese ed è conosciuta per il lavoro svolto durante il terribile terremoto che colpì il Kashmir nel 2005.
Ma secondo gli investigatori ci sarebbe un collegamento diretto tra la Jaamat e Lashkar-e-Taiba, il gruppo terrorista accusato dell’attentato nella città indiana. Otto responsabili della associazione sono stati arrestati, compreso Hafiz Mohammed Saeed, il capo della Jamaat.
Le autorità pakistane non sembrano troppo dure con Saeed, uno dei presunti mandanti della strage di Mumbai. Quest’ultimo è stato semplicemente messo agli arresti domiciliari. Nonostante tutto, la decisione ha provocato forti reazioni da parte della comunità islamica che considera Saeed una personalità autorevole e rispettabile.
