Borsa. L’Europa riduce il calo in attesa di Wall Street

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Borsa. L’Europa riduce il calo in attesa di Wall Street

Borsa. L’Europa riduce il calo in attesa di Wall Street

03 Marzo 2009

I futures sugli indici della borsa newyorkese sono in rialzo all’indomani del crollo dei mercati di ieri, che ha portato tra l’altro il Dow Jones sotto la soglia psicologica dei 7.000 punti. Gli operatori si attendono che oggi il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner fornirà dettagli più precisi sul piano Obama per sostenere i mercati finanziari. E gli occhi degli investitori sono puntati anche su ciò che dirà al Congresso il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke.

La migliore performance al momento è quella dei titoli di alcune delle principali banche: Citigroup segna un rialzo del 13% nel premercato a 1,35 dollari, mentre Bank of America è in progresso del 5,2% a 3,82 dollari. Il future sull’ S&P 500 guadagna lo 0,5% a 709,20 punti, quello sul Dow Jones avanza dello 0,5% a 6.826 punti mentre il contratto sul Nasdaq guadagna lo 0,6% a 1.092,50 punti.

Anche Piazza Affari azzera le perdite sulla scia dei future di Wall Street che si mostrano in rialzo di un punto percentuale a meno di un’ora dall’avvio della seduta. L’S&P/Mib cede un frazionale 0,08%, il Mibtel arretra dello 0,38%. Resta pesante Londra (-1,4%) mentre corrono Parigi (+1,1%) e Francoforte (+0,8%).

All’apertura delle borse il tentativo di rimbalzo in Europa era apparso subito svanito: gli indici continentali sono passati in negativo con Parigi che cedeva lo 0,2%, Francoforte lo 0,34. Milano era la peggiore borsa con l’S&P/Mib che aveva raggiunto l’1,75% e il Mibtel l’1,51%.

Hanno chiuso la giornata di contrattazioni tutte con il segno meno e subendo forti perdite le borse dei paesi arabi del Golfo. Fortemente penalizzate sono state le borse degli Emirati Arabi Uniti e in particolare Dubai, che ha perso il 2,7% a causa del crollo dei titoli del settore immobiliare, come al-Ittihad e Arabtec che hanno perso rispettivamente il 7 e il 9%.

Male anche Abu Dhabi, con un -2,08%, spinta verso il basso dai titoli del settore cementifero. Riad ha limitato le perdite nel finale chiudendo a -0,31%, ma così non è stato per la borsa di Doha che ha chiuso con un -3,14%, seguita da quella di Mosqat che ha perso il 2,16% e di Kuwait City che ha perso il 2%. L’unico mercato azionario della regione che non ha chiuso in perdita è stato quello di Manama che segna un -0,04%.