E’ di Internet che stampa e Tv devono avere paura

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E’ di Internet che stampa e Tv devono avere paura

27 Gennaio 2009

Gli ultimi arrivati sono Mariastella Gelmini e papa Ratzinger: entrambi protagonisti delle cronache, negli scorsi giorni, per la loro presenza su YouTube. Se il ministro dell’Istruzione ha annunciato online, sul suo canale ormai collaudato, le materie per gli esami di maturità di quest’anno, il Vaticano ha appena inaugurato (in coincidenza con la Giornata mondiale per le comunicazioni sociali) il proprio canale sul social network, per aggiornare quotidianamente sull’attività del Papa e l’attualità vaticana.

Il loro esordio conferma l’importanza di Internet come fonte ormai accreditata di informazione, anche ai fini dei mezzi di comunicazione tradizionali come la stampa e la TV. Youtube infatti non è il solo a comparire sempre più spesso nelle notizie: da qualche mese quotidiani e telegiornali si servono volentieri dei materiali provenienti da un altro sito, stavolta tutto italiano, YouReporter, che ospita video e foto creati dagli utenti. Oltre a consentire a chiunque di realizzare il proprio servizio giornalistico e inviarlo tramite Internet, il sito permette l’utilizzo dei contenuti agli altri mass media, purché accompagnato dalla citazione della fonte. E così, durante le ultime vacanze natalizie, in occasione della straordinaria ondata di freddo e neve, molti telegiornali, invece di produrre l’ennesimo servizio con materiali di repertorio, hanno preferito illustrare la situazione attraverso le immagini di Youreporter. Ma tra i contenuti ripresi dai media ci sono state le immagini del confine tra Israele e Libano presidiato dagli italiani durante l’ultima crisi nella striscia di Gaza.

Chi vedeva nell’avvento delle Web TV il segnale dell’inesorabile declino del piccolo schermo domestico dovrebbe rivedere le proprie profezie: più che sostituire la televisione o i giornali, Internet sembra avviato a collaborare con loro, fungendo da fonte informativa privilegiata. I contributi via Web rappresentano ormai un termine di confronto ineludibile per chi confeziona notizie, al pari dei lanci di agenzia o dei comunicati stampa. E se la strada percorsa da YouTube e Youreporter appare ormai spianata, lo stesso non si può dire per quella scelta da altri siti, che coltivano l’idea di porsi in alternativa ai canali mediatici tradizionali. Tra gli ultimi nati c’è Tyou, una web TV ideata da due registi e dedicata ai video indipendenti prodotti dagli utenti: il sito, ideato da due registi, ospiterà contenuti variegati (dal film ai backstage, dalle fiction ai cortometraggi), accomunati dall’impronta narrativa. Tyou si propone di fare da punto di riferimento per i prodotti indipendenti: ma mentre nel campo dell’informazione la vocazione del Web appare già affermata, per quello dello spettacolo il cammino resta ancora tutto da tracciare.