Immigrazione. Fini: “Legge necessita di correttivi”
15 Aprile 2009
di Redazione
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si trova oggi a Mazara del Vallo (Trapani), per presentare un libro del deputato Nicolò Cristaldi e prima di lasciare la città incontrerà Giovanna Giacalone, moglie di Pasquale Mulone, il marittimo 51enne rapito nei giorni scorsi con altri 9 connazionali dai pirati somali nel golfo di Aden.
"Mazara del Vallo è una città che può rappresentare un piccolo buon modello per l’integrazione degli immigrati, mentre in Italia si discute di come garantire legalità e integrazione". Ha poi detto Fini: "Questa – ha aggiunto – è una città con un’alta percentuale di immigrati in cui l’integrazione si è costruita e si è realizzata senza discriminazioni nè xenofobie e senza tensioni sociali". E ha chiosato: "È un modello basato sul reciproco rispetto tra la popolazione e gli immigrati e se c’è reciproco rispetto c’è integrazione. La sfida che noi stiamo combattendo a Roma è una sfida che voi avete già vinto".
"Continua ad essere valido l’impianto generale della legge Bossi-Fini, ma alla luce di alcune questioni relative all’applicazione della legge, dei correttivi si rendono necessari. In particolare – ha concluso Fini – andrebbe modificato l’aspetto che chiede all’immigrato che per rinnovare il contratto di lavoro deve prima tornare nel paese di origine e poi rientrare in Italia".
