Genova. Si cerca il movente per l’omicidio del medico Pietro Pintus
14 Maggio 2009
di Redazione
Numero di targa dell’automobile e descrizioni della figura dell’uomo che ieri pomeriggio, al Palazzo della Salute di Genova-Fiumara, ha sparato al neuropsichiatra infantile Pietro Pintus, 62 anni, ferendolo mortalmente, hanno portato gli inquirenti a Pietro Cocco, 28 anni, nipote del medico, ma è ancora mistero sull’eventuale movente. Cocco è stato fermato dai militari poco dopo le 19, a qualche centinaio di metri dall’ingresso del porto passeggeri di San Benigno. In tasca aveva una prenotazione per il traghetto Genova-Olbia, in partenza per l’isola alle 20.30.
Secondo la ricostruzione dei militari, il giovane sarebbe partito in traghetto con l’auto da Olbia lunedì pomeriggio, per arrivare a Genova ieri verso le 14. Con la propria auto sarebbe andato al Palazzo della Salute alla Fiumara. Qui,poco dopo le 14, è stato commesso l’omicidio: un uomo giunto alle spalle del medico, davanti al suo studio,gli ha sparato due colpi di pistola automatica calibro 45, ferendolo gravemente a un polmone, a un rene, al fegato e alla milza. Pintus è morto all’ospedale San Martino intorno alle 24.30, nonostante i tentativi di salvarlo.
Diverse persone erano sul pianerottolo dove è avvenuta la sparatoria. Alcuni testimoni hanno fornito ai militari una descrizione dell’assassino, che corrisponderebbe a quella del giovane, e parte dei numeri della targa. Confrontando questi dati, i carabinieri hanno identificato Cocco, figlio della sorella di Pintus. Sul tappetino dell’auto, che sarebbe stata imbarcata ieri sera sul traghetto, Cocco aveva lasciato un marsupio con dentro la pistola di servizio, regolarmente denunciata e detenuta. (Il giovane lavora come guardia giurata ad Olbia).
"Ero a Genova per venire a trovare un amico e poi dovevo andare a pescare". È quanto ha detto Pietro Cocco.
