Milano. Giovane uccide il padre dopo una lite

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Milano. Giovane uccide il padre dopo una lite

20 Aprile 2009

la scordsa notte un un giovane di 33 anni ha ucciso il padre, di 66, durante una lite scoppiata nella loro casa di Meda, in Brianza. Secondo quanto riportano i carabinieri, che hanno arrestato il giovane, Marco Castelli, l’uomo è stato ucciso durante una violenta colluttazione intorno alle 3 di notte.

Il corpo di Sergio Castelli è stato trovato dai militari nella vasca da bagno con una profonda ferita nella zona posteriore del capo. Gli inquirenti ipotizzano che durante la lite il figlio gli abbia sbattuto la testa contro qualcosa. Delle indagini si occupa la Compagnia carabineri di Seregno.

La vittima è un operaio pensionato, vedovo. Il figlio lavora invece come commesso in un supermercato e soffrirebbe di problemi psichici per i quali è stato più volte ricoverato all’ospedale di Desio (Milano). Ora si trova nel carcere di Monza con l’accusa di omicidio volontario in attesa delle disposizioni del magistrato Stefania Di Tullio. L’assassinio si sarebbe consumato nella sala da pranzo, dove è stato trovato molto sangue, ma poi il corpo, con la testa fracassata, è stato trascinato in bagno, dove è stato ritrovato.

A chiamare i carabinieri sono stati alcuni vicini di casa che hanno sentito rumore e poi le invocazioni d’aiuto del padre. L’omicidio sarebbe stato compiuto a mani nude, dopo una serata trascorsa litigando. Quando i militari sono arrivati sul pianerottolo del quinto piano del palazzo, in via Matteotti, il figlio non ha aperto la porta e ha acceso una radio a tutto volume. I carabineri, per entrare, hanno dovuto sfondare l’ingresso con l’aiuto dei vigili del fuoco. Lui era seduto, attonito, e non ha opposto resistenza.