Dal clima all’Iran, al G8 va in scena l’asse anglo-francese
09 Luglio 2009
La stampa francese descrive il G8 come una tappa in un cammino che acquisterà importanza solo dal prossimo G20. Le decisioni sull’energia, sulla tutela dell’ambiente e l’economia, ma soprattutto sull’atteggiamento da tenere verso l’Iran, Sarkozy e Brown le hanno già prese a Evian, in Francia, per il 30esimo vertice franco-britannico che si è svolto qualche giorno fa.
I due Paesi hanno stabilito i parametri di un progetto comune che dovrà garantire, con l’aiuto dei Paesi emergenti, la stabilità del prezzo del petrolio: “uno yo-yo che impazza da un eccesso all’altro”, come ha sottolineato le President.
Brown ha parlato di una “intesa formidabile sul solare” con la Francia; questa collaborazione – rafforzata all’Aquila – si snoderà verso il futuro sommet del G20 a Pittsburgh. Sarkò aveva detto che si sarebbe sentito soddisfatto "se gli obiettivi del G8 saranno di lungo periodo. Abbiamo bisogno di un accordo sulle emissioni di gas serra a dicembre alla conferenza dell’Onu a Copenaghen”, ammonendo che "un fallimento sarebbe visto come un colpo enorme ai danni del movimento ambientalista". I risultati del documento presentato ieri a L’Aquila vanno nella direzione indicata dall’asse Londra-Parigi. L’enorme iceberg gonfiabile alto 16 metri e sollevato da Greenpeace sulla Senna davanti alla Tour Eiffel, sembra aver provocato qualche effetto.
Un altro appuntamento calendarizzato dai due leader è per il prossimo marzo del 2010, fissato come la deadline per imporre severe sanzioni contro i paradisi fiscali. “La trasparenza fiscale – ha detto Brown – è cruciale per la salute dell’economia globale. Servono sanzioni contro i paradisi degli evasori. Il conto alla rovescia è iniziato”.
Brown e Sarkò hanno espresso forti critiche contro le autorità di Teheran, condannando l’arresto dei funzionari dell’Ambasciata britannica e l’incarcerazione di un’universitaria francese accusata di spionaggio. L’arresto dei funzionari britannici è stato commentato così da Sarkò: “siamo rimasti scioccati dall’atteggiamento di Teheran, dagli attacchi ingiusti contro i manifestanti che sono i veri padroni del voto; siamo totalmente solidali con i nostri amici inglesi. Apporteremo nuove misure destinate a isolare il regime degli ayatollah”.
Lunedì scorso era stata diffusa la notizia dell’arresto di una giovane universitaria francese in Iran. La ragazza si chiama Clotilde Reiss, ha 23 anni, ed è detenuta dal 1 luglio nel carcere di Evin con l’accusa di spionaggio. Fermata all’aeroporto mentre cercava di rientrare in Francia, secondo le autorità del regime è stata trovata in possesso di fotografie sulla manifestazione e gli scontri a Ispahan. E’ accusata di aver inviato queste immagini riprese con il cellulare a un amico di Teheran.
Per il ministro degli esteri Kouchner, intervenuto su France3 : “Si tratta di un’accusa assurda. Esigiamo la sua scarcerazione”. Si attendono spiegazioni dall’ambasciatore iraniano a Parigi, convocato al Quai d’Orsay per lunedì prossimo. Per adesso sono arrivate solo reazioni del premier turco Erdogan: “ Sarkozy fa dichiarazioni pubbliche troppo dure”.
Il presidente francese ha avuto un altro incontro bilaterale con il russo Medvedev, seguendo un modus operandi della diplomazia francese che confermerebbe la tesi per cui il G8 favorisce le relazioni bilaterali più che gli incontri e le scelte d’equipe.
