J8 Unicef, Lupi ai giovani: “Affrontare i problemi senza pregiudizi ideologici”
09 Luglio 2009
di Redazione
Le proposte dei giovani ai grandi della terra, è il contributo che il J8 Unicef intende offrire nei giorni del summit internazionale a L’Aquila. I ragazzi provenienti da 14 nazioni di continenti diversi hanno elaborato un progetto di dichiarazione i cui contenuti sono stati illustrati ai capi di Stato e di governo riuniti a L’Aquila. Stamani l’incontro nella sala della Regina a Montecitorio al quale ha preso parte il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi che rivolgendosi ai giovani ha sottolineato come la loro sia “la prima generazione nata e cresciuta dopo che ha avuto fine la divisione del mondo in due blocchi contrapposti”.
Una condizione, ha ribadito l’esponente del Pdl, che consente loro di “affrontare i problemi contemporanei senza la lente deformante del pregiudizio ideologico. C’è però chi ha voluto, ricorrendo al terrorismo, riproporre la logica amico-nemico trasferendola sul piano dello scontro tra civiltà, culture e religioni. Il mondo di domani può ripiombare nel clima di odio e conflittualità che ha caratterizzato il ventesimo secolo oppure può imboccare la via che conduce finalmente verso il governo della globalizzazione e la convivenza pacifica". Lupi ha poi aggiunto che si tratta di una generazione “globale che dispone della potente arma della comunicazione via Internet e può quindi mobilitarsi in tutto il mondo quasi istantaneamente” per denunciare “una violazione dei diritti umani, un crimine internazionale, una frode elettorale” che rappresentano “un’offesa a tutta l’umanità. Ad esempio, la brutale repressione che ha insanguinato le piazze di Teheran, in un Paese in cui oltre due terzi dei cittadini sono giovani, non può passare sotto silenzio in nome della realpolitik”.
All’incontro sono intervenuti Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia, e Victor P. Karunan, capo della sezione sviluppo e partecipazione degli adolescenti di Unicef Internazionale.
