Obama riunisce i suoi ministri alla “Blair House” per dargli la pagella
30 Luglio 2009
Nel weekend si riunisce il “gabinetto” del presidente Obama, 15 ministri accompagnati dalle altre cariche che ricoprono posti chiave nell’amministrazione. Faranno il punto sui primi 6 mesi della presidenza e valuteranno gli obiettivi e le strategie dei prossimi 6.
Fino a ieri sera c’è stato un certo riserbo sull’evento – con il press secretary della Casa Bianca, Robert Gibbs, che minimizzava, spiegando che questo genere di incontri si è sempre svolto dall’epoca di Eisenhower in avanti. Il gabinetto si riunirà alla Blair House di fronte alla Casa Bianca e Obama e il vice Biden presenzieranno la giornata di oggi. Biden potrebbe tornare anche domani per una verifica, ed è lui una delle sorprese degli ultimi mesi, con i sondaggi che lo danno in crescita dopo il “lavoro sporco” fatto in Georgia e in Ucraina.
Quali potrebbero essere le pagelle che Obama darà ai suoi ministri? Chi avrà il voto più alto e chi invece sarà rimandato a settembre? Abbiamo provato a darli noi anche se potremmo essere smentiti presto, visto che nelle prossime ore arriveranno riscontri più attendibili dalla stampa americana. Speriamo quindi di non dare i numeri e avvertiamo che si tratta di giudizi relativamente obiettivi.
Il “leone scambiato per agnello” è Hillary Clinton che, dopo la batosta delle Primarie, ha saputo conquistarsi un posto centrale nell’amministrazione, baciata anche lei dai sondaggi e da voci che la vedrebbero favorevolmente in corsa per la prossima presidenza. Per capire il ruolo che può avere
Come lei, fino adesso, a nostro parere ha fatto solo Janet Napolitano. Proprio in questi giorni, il segretario della Homeland Security ha esposto le sue linee-guida sulla sicurezza interna (che vuol dire innanzitutto prevenire nuovi attentati sul suolo degli Usa), perfezionando e ampliando il quadro operativo realizzato dal presidente Bush. Voto 7. E giacché è venuto fuori il nome di Bush parliamo anche del segretario della difesa Gates, che non dimentichiamolo è repubblicano, ma forse anche un po’ troppo moderato e appiattito sulla linea del presidente, visto quello che ha detto a Netanyahu sugli insediamenti nella West Bank. Poteva fare di più. Voto 6.
La squadra economica. Il “ministro” del tesoro Geithner. Lo stato americano sta spendendo una fortuna – 787 miliardi di dollari – per risollevare l’economia e contrastare la recessione. Obama ha detto che si comincia a intravedere la luce alla fine del tunnel ma per adesso nessuno sa se il denaro usato per salvare le banche e i colossi dell’industria automobilistica tornerà nelle tasche degli americani sottoforma di una nuova fase di crescita. L’America è economicamente impaurita e l’atteggiamento mostrato da Geithner durante la visita di 200 esponenti del mondo politico cinese negli Stati Uniti – all’inizio di questa settimana – è stato un po’ troppo accondiscendente. Il Tesoro non è ancora davvero convinto della ripresa dopo il grande tonfo. Voto 5 e mezzo perché bisogna ammettere che l’economia americana non ha collassato (non del tutto).
Poi c’è il capitolo sanità, cioè il segretario dello Health and Human Services, la signora Kathleen Sebelius. Al ritorno delle vacanze, quando la proposta di riforma del sistema sanitario nazionale sarà votata al Congresso,
E ancora il clima, il riscaldamento globale, l’uso delle rinnovabili e delle fonti alternative – insomma la questione dell’energia. Il segretario Steven Chu punta in alto, soprattutto per l’impatto che le sue ambiziose politiche potrebbero avere in termini di posti di lavoro e di influenza sugli stili di vita e i comportamenti degli americani. E’ ancora presto per dare un giudizio sugli effetti della Rivoluzione Verde, ma l’assaggio che è arrivato dalla California – che di queste politiche è stata un apripista, e che oggi sconta uno dei più alti tassi di disoccupazione della sua storia – non è tra i più saporiti. Voto 5 e mezzo in attesa di Copenaghen.
Uno dei temi portanti della campagna elettorale di Obama è stata l’educazione, la riforma del sistema scolastico e della istruzione, ma del segretario preposto, Arne Duncan, si sono perse le tracce. “Non classificato”. (Abbiamo tralasciato qualche nome. Potete completare voi il giudizio e fare una media del lavoro svolto dal gabinetto: per esempio, che voto dareste all’Attorney General Eric Holder?)
