A lanciare l’allarme è stato, come sempre, Scott Rasmussen dell’omonimo istituto di ricerca, uno dei più efficaci e precisi negli ultimi cicli elettorali statunitensi. Ma, nel giro di pochi giorni, quasi tutti i sondaggisti americani sono entrati in scia, snocciolando numeri che testimoniano una flessione – in alcuni casi vistosa – degli indici di gradimento del presidente Obama.
Per Rasmussen Reports, che calcola il “job approval” della Casa Bianca quotidianamente, da febbraio a oggi la percentuale di cittadini che approva l’operato di Obama è scesa dal 65% al 52%, mentre i “contrari” sono saliti dal 29% al 47%. Rasmussen, poi, a differenza degli altri istituti di ricerca, calcola anche il “presidential approval index” (ottenuto sottraendo il numero degli “strongly disapprove” da quello degli “strongly approve”). E in questo caso la perdita di consensi del presidente è ancora più netta, visto che – sempre da febbraio a oggi – Obama è passato da un brillante +30% a uno stentato -8%.
I numeri di Rasmussen sono più estremi di quelli della concorrenza, ma la flessione è stata registrata da tutti i sondaggisti. Nella media elaborata da Real Clear Politics, il “job approval” del presidente è passato dal 65,4% dell’inizio di febbraio al 56,2% di oggi. E lo spread tra “favorevoli” e “contrari” è sceso dal +42,8% al +18,6%. Negli ultimi 5 sondaggi presi in considerazione dalla media RCP (Diageo/Hotline, Ipsos, Gallup, Rasmussen e CBS News), Obama non supera mai il 60%. In alcuni casi, lo smottamento è notevole. Ancora all’inizio di giugno, il tracking-poll Diageo oscillava intorno al 65%, oggi siamo circa dieci percentuali al di sotto. Ad aprile, secondo CBS News, il gradimento di Obama era al 68%; oggi è al 57%. Dati simili sono stati registrati da Ipsos, Quinnipiac e Democracy Corps (un sondaggista democratico).
A colpire il consenso del presidente, secondo gli analisti, è soprattutto un crescente scetticismo sulla politica economica della Casa Bianca e sull’impatto dello stimulus. Nell’ultimo sondaggio di CBS News, il gradimento di Obama resta costante nei repubblicani (in senso negativo) e nei democratici (in senso positivo), ma cala tra gli indipendenti, che appoggiavano entusiasticamente Barack nei primi mesi della sua presidenza e che oggi sembrano invece molto più freddi.
In generale, sempre secondo la CBS, il 75% per cento degli americani crede che finora lo stimulus obamiano non abbia avuto impatto sull’economia (o ne ha avuto uno negativo). Se questa percezione non cambierà nei prossimi mesi, il gradimento del presidente è destinato a peggiorare ulteriormente.