Nuova influenza. Londra vieta l’imbarco a chi ha i sintomi del virus
19 Luglio 2009
di Redazione
Le compagnie aeree britanniche stanno vietando l’imbarco a passeggeri che mostrano sospetti sintomi di influenza A. Lo hanno confermato la British Airways e la Virgin Atlantic al Sunday Times, spiegando che il divieto è scattato a partire da questo week end.
Un portavoce della British ha reso noto che già diversi passeggeri sono stati rimandati indietro al momento del check-in perchè manifestavano sintomi dell’infezione. La misura è entrata in vigore ad Heatrow ed agli altri principali aeroporto britannici, scrive ancora il domenicale del Times ricordando come in alcuni paesi siano state adottate precauzioni simili, come in Tailandia e Cina dove sono stati installati anche dei particolari scanner termici per identificare i passeggeri con la febbre.
"Il nostro staff è stato addestrato a controllare se qualcuno presenta i sintomi dell’influenza suina o altre malattie contagiose – ha spiegato il portavoce della British – ed in questo caso chiamano un medico che comunica alla persona che non è in grado di viaggiare". "Il consiglio per chiunque con la febbre suina è che non dovrebbe viaggiare ed aspettare di guarire" ricara la dose il portavoce della Virgin Atlantic. L’associazione degli assicuratori britannici garantiscono che i voli ed i pacchetti vacanza cancellati per questa ragione saranno coperti dalle normali assicurazioni di viaggio.
L’Italia non è tra i paesi a rischio indicati dall’Oms e per ora non ci sono particolari restrizioni all’imbarco sui voli. Vengono invece distribuiti opuscoli informativi per i viaggiatori diretti verso Usa, Gb e Messico mentre l’Enac ha attivato a Roma e Malpensa un canale sanitario per dare eventuale assistenza a chi lo richiedesse e proviene dalle aree a rischio, con un controllo quindi all’arrivo. È quanto spiegano fonti dell’Alitalia che spiegano come eventuali norme di restrizione agli imbarchi non sono state decise in Italia dagli organismi competenti e che comunque sul tema c’è la massima attenzione. "Per quanto riguarda l’Italia – afferma una fonte della compagnia italiana – come tutti i paesi non a rischio viene fatta in partenza una distribuzione degli opuscoli informativi del ministero della Sanità, in pratica una volantino con i consiglio di comportamento. All’arrivo, invece, c’è un canale sanitario, con medici specializzati, istituti dall’Enac presso gli aeroporti di Roma e di Malpensa, dove arrivano i voli dai Paesi piú a rischio".
