Stoccolma. Premio Nobel per la Medicina a tre statunitensi

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Stoccolma. Premio Nobel per la Medicina a tre statunitensi

05 Ottobre 2009

Il Premio Nobel 2009 per la medicina è andato a tre ricercatori statunitensi per le loro ricerche sui cromosomi. Per la prima volta nella storia dei Nobel per la scienza il premio è stato assegnato a due donne insieme.

Elizabeth H. Blackburn, Carol W. Greider e Jack W. Szostak sono stati premiati in particolare per la "scoperta del modo in cui i cromosomi sono protetti dai telomeri e dall’enzima telomerasi". La chiave dell’invecchiamento, questo il fulcro della ricerca.  Per la prima volta nella storia del Nobel per la Medicina, e dei Nobel per la scienza in generale, il premio è stato assegnato a due donne insieme. Entrambe hanno aperto la via a un nuovo campo di ricerca, quello sull’invecchiamento cellulare, e sono arrivate al traguardo del Nobel dopo un percorso che hanno fatto insieme, Elizabeth H. Blackburn come insegnante e Carol W. Greider come allieva.

I tre nel 1985 hanno scoperto la funzione dei telomeri, le strutture che proteggono le estremità dei cromosomi, e soprattutto l’enzima che li protegge e ne genera la continua riproduzione. I telomeri sono stati portati all’attenzione del grande pubblico proprio da quando si è incominciato ad associarli al processo d’invecchiamento. Si tratta infatti, secondo gli scienziati, di veri e propri orologi biologici: in seguito alla riproduzione cellulare la loro lunghezza si riduce progressivamente fino a quando non riescono più a esplicare la loro funzione protettiva nei confronti dei cromosomi. Le cellule quindi non riescono più a riprodursi correttamente, invecchiano e muoiono.

I tre ricercatori statunitensi si divideranno un premio di dieci milioni di corone svedesi (980.000 euro circa); e saranno insigniti, come i restanti prescelti nelle varie categorie dell’edizione di quest’anno, il 10 dicembre, nella cerimonia che ogni anno si svolge in occasione della morte del suo fondatore, Alfred Nobel. L’annuncio è stato dato questa mattina al Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, durante una conferenza stampa che quest’anno è stata anche trasmessa in diretta online sul sito Internet Nobelprize.org.