Gabbie salariali, Cicchitto: “Nessuna legge sui differenziali tra Nord e Sud”
10 Agosto 2009
di Redazione
Nessuna una legge per fissare i differenziali salariali tra Nord e Sud. Lo rimarca il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto secondo il quale sulla questione "vengono fatte molte interpretazioni forzate. I temi sono, a nostro avviso, quelli delineati da Giancarlo Galli della Confindustria. I salari, presi oggettivamente, dipendono da un complesso di fattori: dalla situazione economica generale, dai rapporti di forza tra le parti, dai livelli di produttività aziendali e, evidentemente, dal costo della vita".
Cicchitto sottolinea poi che le dichiarazioni del premier si riferivano "a questi parametri. Nessuno pensa di fissare per legge i differenziali salariali. Inoltre, non bisogna dimenticare due elementi fondamentali. In primo luogo, siamo tutti impegnati a che venga realizzato nella realta’ il protocollo tra Confindustria, Cisl, Uil e Ugl, respinto dalla Cgil, che prevede più livelli di contrattazione". Inoltre per il presidente dei deputati del Pdl "nessuno può dimenticare che al Sud i livelli salariali sono resi più bassi anche dagli alti livelli di disoccupazione e che esistono, anche a causa di essi, aree vastissime di salario nero. Di conseguenza, è interesse di tutti che il salario nero sia superato da un salario contrattato a tutti i livelli tra le parti. In ogni caso, va respinta, nel modo più netto, l’evocazione delle gabbie salariali come una sorta di atteggiamento punitivo nei confronti dei lavoratori meridionali".
Il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri invita a togliere il termine "gabbie salariali" dal dibattito politico perchè "ingenera equivoci e giustamente si presta a polemiche. Il programma per il Sud che stiamo mettendo a punto deve lasciare spazio alla flessibilità contrattuale, affinchè si tenga conto dei livelli di produttività e del costo della vita. Niente di piu’ di quanto anche le forze sindacali reputano giusto e logico".
