Premier indiano: “Non fomentiamo rivolta nel Belucistan pakistano”

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Premier indiano: “Non fomentiamo rivolta nel Belucistan pakistano”

29 Ottobre 2009

Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha negato che il suo paese stia fomentando la rivolta antigovernativa nel Belucistan pachistano o che stia pagando i talebani che combattono contro il governo di Islamabad.

Lo ha detto alla stampa in Kashmir, dove è in visita, respingendo così le accuse che il governo pachistano aveva fatto all’India nei giorni scorsi. Il ministro dell’Interno pachistano, Rehman Malik, il 21 ottobre scorso aveva detto alla stampa di avere le prove del coinvolgimento dell’India in attività terroristiche in Belucistan.

Singh ha dichiarato che il suo governo è pronto a riprendere il dialogo con il Pakistan sulla questione kashmira, ma Islamabad deve impegnarsi a cancellare il terrorismo. Il primo ministro indiano ha anche rivolto un appello ai movimenti separatisti kashmiri, che all’annuncio della visita di Singh nella regione hanno proclamato 2 giorni di sciopero generale.

Condizione essenziale per la ripresa del dialogo nella regione contesa tra India e Pakistan è che i separatisti interrompano le azioni violente e gli attentati, permettendo invece la riapertura di un tavolo di trattative che porti alla pacificazione dell’area.