Attentato di Milano, Game trasferito in carcere. I pm: cellula pericolosa

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Attentato di Milano, Game trasferito in carcere. I pm: cellula pericolosa

24 Novembre 2009

E’stato trasferito dall’ospedale milanese San Paolo al carcere di San Vittore Mohamed Game, l’attentatore libico che lo scorso 12 ottobre ha tentato di farsi saltare in aria davanti alla caserma Santa Barbara di Milano.  Un blitz che gli investigatori considerano la prima azione kamikaze sul territorio italiano. Game, in seguito all’esplosione, ha perso la vista e una mano e dal giorno dell’attentato si trovava ricoverato, in stato di detenzione, in ospedale.

Nei giorni scorsi le sue condizioni fisiche sono migliorate, come ha spiegato il suo legale, l’avvocato Leonardo Pedone, ed è stato così disposto il suo trasferimento nel carcere milanese. ”Non vede più – ha sottolineato il legale – ma i medici hanno fatto sapere che potrebbe recuperare la funzionalità di un occhio"

Sul fronte delle indagini coordinate dal pm Maurizio Romanelli, è emerso che l’innesco utilizzato per far esplodere l’ordigno era formato da Tatp, perossido di acetone, una polvere utilizzata anche per gli attentati di Casablanca del 2003 e di Londra del 2005. Game poi, oltre ad aver effettuato minuziose ricerche su numerosi esponenti del governo, tra cui Roberto Calderoli, Roberto Maroni e lo stesso premier Berlusconi, stava lavorando nell’ultimo periodo sul proprio cellulare per confezionare un timer per far esplodere ordigni a distanza, come quello utilizzato nella strage di Atocha del marzo 2004 in Spagna. Inquirenti e investigatori stanno lavorando a ritmo serrato e a breve potrebbe esserci la chiusura delle indagini. Non è escluso, inoltre, che per Game e i suoi due presunti complici (anche loro in carcere) il pm possa chiedere il giudizio immediato. Secondo l’accusa, Game e gli altri due immigrati avevano costituito una cellula isolata ma molto pericolosa.