Francia: i giudici assolvono de Villepin

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Francia: i giudici assolvono de Villepin

28 Gennaio 2010

"Non ci sono prove che Dominique de Villepin abbia agito in malafede" nel caso Clearstream che vede opposto in tribunale l’ex primo ministro francese al presidente Nicolas Sarkozy. Lo si apprende a Parigi alla lettura della sentenza del processo, cominciata alle 10:30 e durata finora oltre un’ora e mezzo.

Entrando in tribunale aveva detto: "ne uscirò pulito". Oggi, l’ex primo ministro e delfino di Jacques Chirac, ha avuto ragione. Per il capo dello stato Nicolas Sarkozy, che oggi compie 55 anni, compleanno amaro: l’acerrimo nemico, possibile sfidante per le presidenziali del 2012, ha vinto su tutta la linea. Sarkozy, che si era costituito parte civile contro de Villepin, sarebbe stato danneggiato – secondo l’accusa – da un vasto complotto politico che avrebbe puntato a destabilizzarlo prima delle elezioni presidenziali, poi vinte, del 2007.

De Villepin sarebbe stato il candidato preferito di Chirac, al quale era invece inviso Sarkozy. L’avversione fra i due esponenti della destra ha toccato, in questi tre mesi di processo, i suoi livelli massimi. Con il presidente Sarkozy che ha parlato una volta pubblicamente di de Villepin come di "colpevole" invece di usare la parola "sospetto" nel caso Clearstream. E con de Villepin che ha denunciato a gran voce "l’accanimento di un personaggio" come unico motivo per il quale era accusato in tribunale.

Il duello fra i due assume da oggi – a metà mandato del presidente Sarkozy – un significato del tutto nuovo dal momento che de Villepin si è posto come possibile candidato nel 2012 ed ha moltiplicato nelle ultime settimane le sue apparizioni pubbliche, anche in banlieue, presentandosi come "alternativa".

La vicenda Clearstream riguarda la falsificazione di elenchi di possessori di conti bancari segreti all’estero nei quali furono inseriti Nicolas Sarkozy e altri politici.