Nigeria. Scontri fra cristiani e musulmani: 500 morti
08 Marzo 2010
di Redazione
500 morti causati da violenze scatenatesi a partire da ieri fra gruppi cristiani e musulmani nella città di Jos, Nigeria centrale. La Croce Rossa ha riferito che centinaia di persone stanno abbandonando le proprie case a Jos a causa degli scontri.
Alle tre di domenica mattina i pastori islamici hanno attaccato il villaggio di Dogo Nahawa, a sud di Jos, sparando in aria e colpendo la popolazione a colpi di machete. Testimoni e fonti ufficiali hanno riferito che a Dogo Nahawa abitano soprattutto contadini stanziali di religione cristiana e di etnia Berom: ad attaccarli – ha raccontato un sopravvissuto – sono stati i pastori nomadi dell’etnia Fulani.
La situazione nel Paese è sempre più tesa da quando il 9 febbraio scorso il vicepresidente Goodluck Jonathan (ora capo di Stato ad interim), cristiano, è stato nominato presidente provvisorio in vista delle prossime elezioni presidenziali nel primo semestre 2011. Il rientro a sorpresa poi dell’ex presidente Umaru Yar’adua, musulmano del sud, ha poi accentuato il clima di violenza, dal momento che Jonathan, ha dichiarato di non voler lasciare la carica. Jonathan ha posto in stato d’allarme l’esercito del Plateau e degli stati confinanti, con l’ordine di "catturare i responsabili delle violenze e contrastarne il propagarsi oltre il confine dello stato".
