Kirghizistan. Portavoce smentisce uccisione ministro Interno
07 Aprile 2010
di Redazione
Un portavoce del ministero dell’Interno del Kirghizistan ha smentito l’uccisione di Moldomussa Kongantiev, titolare dell’Interno. Il ministero sta cercando di accertare se il ministro sia ancora nelle mani degli oppositori.
Poco prima una fonte del ministero a Bishkek aveva comunicato che Kongantiev era stato ucciso a Talas dove erano stati segnalati disordini e saccheggi e dove ieri si erano tenute le prime manifestazioni di protesta. Secondo la stessa fonte i media locali avevano in precedenza detto che il ministro era stato preso in ostaggio dai manifestanti che poi l’hanno massacrato di botte.
Da alcuni giorni nel Paese sono in corso scontri violenti fra forze di sicurezza e oppositori. Stamani i manifestanti hanno preso il controllo del Parlamento, della sede del Servizio di sicurezza nazionale ed è stato dato alle fiamme il primo piano della sede della procura generale. I ribelli hanno preso il controllo di almeno due città: Talas e Naryn. Il bilancio degli scontri tra polizia e dimostranti a Bishkek è di 19 morti (un centinaio secondo voci dell’opposizione), oltre a circa duecento feriti. La gran parte delle vittime è stata uccisa da colpi d’arma da fuoco, ha riferito Larissa Katchibekova, del ministero della Sanità. Solo cinque giorni fa nella capitale kirghisa era giunto in visita il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon.
