Riforme: da Calderoli bozza lavoro. Quirinale: “Serve larga condivisione”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Riforme: da Calderoli bozza lavoro. Quirinale: “Serve larga condivisione”

07 Aprile 2010

Incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Roberto Calderoli: il ministro leghista ha consegnato al capo dello Stato la bozza di lavoro sulle riforme. "Serve larga condivisione" ha detto Napolitano, ricordando che non è entrato nel merito dei contenuti del testo presentato dal responsabile del dicastero per la Semplificazione.

Il Pdl ora "auspica che l’opposizione non si defili dalla responsabilità di contribuire a scrivere le regole fondamentali delle istituzioni in un dibattito costruttivo con la maggioranza di governo, senza imporre condizioni pregiudiziali all’avvio del confronto stesso". È quanto si legge nella relazione del coordinatore Sandro Bondi che ha aperto a palazzo Grazioli i lavori dell’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà. "Non ci siamo mai sottratti al confronto sulle riforme istituzionali e da tempo abbiamo presentato le nostre proposte. Ma quali sono quelle del centrodestra?" si chiede d’altra parte la pd Rosi Bindi.

"In relazione all’incontro, svoltosi stamattina al Quirinale, del presidente della Repubblica col ministro Calderoli – recita la nota del Colle -, si precisa che esso è stato dedicato all’esposizione da parte del ministro degli orientamenti generali in discussione nel governo e nella maggioranza in materia di riforme istituzionali. A conclusione dell’incontro il ministro ha consegnato al presidente una prima bozza di lavoro; non poteva esservi è non vi è stato alcun esame dei suoi specifici contenuti". Il presidente ha inoltre "ricordato e ribadito i punti di vista da lui ripetutamente espressi circa la necessità e le possibilità di ricerca della più larga condivisione in Parlamento delle scelte da compiere" sulle riforme, che è un "campo di speciale complessità e delicatezza".