Usa-Russia. Spie russe espulse dagli Stati Uniti
09 Luglio 2010
di Redazione
I dieci agenti segreti che lavoravano da anni per i servizi d’informazione russi (SVR) sono stati espulsi dagli Stati Uniti. Lo ha annunciato ieri sera a New York la televisione locale NY1. "Tutti coloro che hanno ammesso la loro colpevolezza saranno condotti con un bus verso uno degli aeroporti di New York per partire per Mosca" ha dichiarato uno degli avvocati degli agenti, Richard Baum.
Il provvedimento è stato preso dopo che ieri le dieci spie si sono dichiarate colpevoli, davanti a un tribunale federale di New York, dell’accusa di ”avere cospirato in quanto agenti non registrati di un paese straniero”. Poche ore dopo, Russia e Stati Uniti hanno perfezionato una sorta di accordo di scambio, in base al quale il Cremlino ha concesso la grazia a quattro cittadini russi detenuti "per contatti con i servizi segreti occidentali". L’intesa ha permesso di appianare una vicenda che, con i suoi contorni da "guerra fredda", rischiava di compromettere la ritrovata armonia tra i due paesi.
