Sicurezza. Maroni: “Periferie urbane incubatrici conflitti”
02 Novembre 2010
di Redazione
Sono "a rischio" le periferie urbane e le aree degradate, "che tendono sempre di più a trasformarsi in incubatrici di conflitti". Lo ha detto il ministero dell’Interno, Roberto Maroni, intervenendo alla prima conferenza internazionale sulla sicurezza in corso a Tel Aviv.
"Esiste un nesso forte – ha spiegato Maroni – tra degrado urbano, aumento dell’insicurezza percepita da parte dei cittadini e sviluppo della criminalità. L’aggravarsi del disordine urbano produce un sentimento diffuso di fallimento della comunità, che a sua volta genera insicurezza collettiva". Avviene così, ha osservato, "che la vita sociale nelle aree urbane interessate dal degrado si affievolisce, si creano zone off-limits e in breve i cittadini sono espropriati del loro territorio. Queste dinamiche introducono elementi di discriminazione e creano tensioni sociali e la presenza massiccia di immigrati – ha aggiunto – in mancanza di appropriate politiche pubbliche di sicurezza e integrazione, inasprisce il malessere e il disagio sociale".
Il governo italiano, ha proseguito Maroni, "è ben consapevole del problema e lo affronta con fermezza e razionalità. Il nostro modello di sicurezza urbana partecipata muove dall’assunto che la sicurezza delle città sia un campo complesso, nel quale enti locali e istituzioni statali adottano insieme scelte, strategie e strumenti di intervento, e i sindaci hanno un ruolo primario". Il ministro ha quindi ricordato che col pacchetto sicurezza sono stati affidati nuovi poteri ai sindaci nel campo della sicurezza e sono stati messi a loro disposizione risorse cospicue. Maroni ha anche sottolineato la sinergia con le forze armate e il potenziamento della polizia locale. "Non ci sono soluzioni miracolistiche in questo campo – ha concluso – ma crediamo che il nostro approccio, che coniuga efficacia e democraticità e ripristina la fiducia dei cittadini verso le istituzioni, sia un buon metodo per aumentare la sicurezza e restituire il territorio ai cittadini".
