A Roma “per la verità, per Israele”
07 Ottobre 2010
di Redazione
Oggi alle 18.30 va in scena la manifestazione "Per la verità, per Israele", presso il Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma. L’evento ha lo scopo di richiamare l’attenzione dei media italiani e internazionali sulle falsità di cui lo Stato ebraico è accusato quotidianamente e sul doppio standard applicato dalle organizzazioni internazionali nei confronti di Israele. L’Occidentale ha deciso di aderire e promuovere questa iniziativa, e invita i suoi lettori e amici a partecipare numerosi.
All’incontro prenderanno parte politici, intellettuali e artisti di tutta Europa. Ad aprire la manifestazione José Maria Aznar, presidente dell’associazione Friends of Israel ed ex primo ministro spagnolo. Hanno aderito all’iniziativa numerosissimi altri esponenti: la deputata del Pdl e promotrice dell’evento, Fiamma Nirenstein; i direttori dei quotidiani "Il Foglio" (Giuliano Ferrara), "Libero" (Maurizio Belpietro), "Il Tempo" (Mario Sechi) e "L’Occidentale" (Giancarlo Loquenzi); il presidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici; lo scrittore russo Nicolai Lilin; la scienziata e senatrice Rita Levi Montalcini; i giornalisti Toni Capuozzo, Alain Elkann e Ernesto Galli Della Loggia; Anita Friedman; Walter Veltroni; Furio Colombo; Peppino Caldarola; Francesco Rutelli; David Zard; Rosa Matteucci; e molti altri (clicca qui per vedere l’elenco completo e aggiornato dei partecipanti).
L’obiettivo è quello di rovesciare la delegittimazione di Israele che avviene a tutte le latitudini e senza freno: Israele, il Paese più apertamente minacciato del mondo, può essere sicuro di venire condannato dalle istituzioni e dalla stampa internazionale qualsiasi cosa faccia, sia che cerchi di difendersi da attacchi terroristici, che si impegni a cercare di fermare il rifornimento di armi per Gaza, o che semplicemente svolga le normali attività di qualsiasi Paese democratico. Le sue acquisizioni scientifiche, sportive, culturali, sociali, economiche, vengono sistematicamente boicottate e vilipese anche con la violenza.
Un doppio standard viene usualmente utilizzato per relazionarsi a Israele: l’ONU, dedicandogli l’80% delle sue risoluzioni, lo condanna ad ogni passo, mentre i Paesi che violano i diritti umani, che compiono stermini e pulizie etniche, non vengono mai sanzionati. Ma una grande parte dell’opinione pubblica è stanca di questa menzogna: la delegittimazione di Israele delegittima la democrazia, corrompe le istituzioni internazionali che dovrebbero proteggere la pace e combattere il terrorismo, legittima le culture oppressive e violente contro le donne, gli omosessuali e la libertà di pensiero. Di fatto giustifica le culture antidemocratiche. Per questa ragione vi invitiamo a partecipare per dire "basta" alle bugie su Israele e per sostenere che anche l’Europa ama Israele e vuole che viva in pace.
Per saperne di più visita la pagina dell’evento su Facebook e segui gli aggiornamenti sul sito web.
