Ungheria. Fango tossico: chiesto aiuto protezione civile Ue
08 Ottobre 2010
di Redazione
Per salvare il Danubio dalla marea di fango rosso fuoriuscita a causa di un grave incidente industriale, l’Ungheria ha chiesto ufficialmente l’aiuto della protezione civile della Ue. La commissaria Ue agli aiuti d’urgenza Kristalina Georgieva ha rivolto un appello a tutti gli stati membri a "rispondere con generosità" alla richiesta dell’Ungheria.
Al meccanismo europeo di protezione civile partecipano 31 paesi, i 27 della Ue più Croazia, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Il suo scopo è di facilitare la cooperazione in materia di reazione alle catastrofi con la messa in comune di risorse e aiuti con il coordinamento della Commissione Ue.
La fanghiglia rossa fuoriuscita dalla Magyar Alluminium lunedì scorso è penetrata nel Danubio. I metri cubi di sostanze tossiche che hanno invaso l’Ungheria sarebbero circa un milione. Il canale che ha inizialmente veicolato la marea rossa, verso l’esterno, il Marcal, è totalmente morto. Piante e pesci non esistono più. Ora, il contatto con uno dei fiumi più importanti del continente rischia di minacciare seriamente la salute dei residenti di centinaia di comuni, compresi quelli delle grandi città, anche al di fuori dell’Ungheria.
