Le nuove regole di Basilea 3 non devono penalizzare imprese e famiglie

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Le nuove regole di Basilea 3 non devono penalizzare imprese e famiglie

15 Settembre 2010

Le nuove regole di Basilea 3 non devono diventare un nuovo problema per famiglie e imprese. Tantomeno penalizzare la rete della rete cooperazione bancaria che sul territorio gioca un ruolo di avanguardia nella crescita delle comunità locali e della loro realtà produttiva. Il monito arriva da Assopopolari e il segretario generale dell’associazione degli istituti di credito cooperativo De Lucia Lumeno ne rivendica il ruolo confermando che “le banche della cooperazione bancaria proseguiranno il sostegno dello sviluppo dei territori e delle piccole e medie imprese che in questi mesi hanno dato ampia prova di impegno con un occhio attento al processo normativo che inizierà a breve”.

Le nuove regole dovranno ottenere il via libera del Consiglio e del Parlamento europeo, in base al meccanismo di co-decisione fissato dal trattato di Lisbona. Ma “non devono assolutamente tradursi in una stretta creditizia per imprese e famiglie”, afferma Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo intervenendo al Workshop Assopopolari dedicato proprio a Basilea3.

“La proposta della nuova normativa dovrà essere attentamente approfondita e discussa dalle istituzioni europee per evitare che paradossalmente a essere penalizzata e non invece valorizzata, come è auspicabile, sia proprio la rete delle banche della cooperazione bancaria, che non hanno in alcun modo alimentato la dirompente crisi finanziaria vissuta in questi mesi e che per loro natura istituzionale sono le più vicine sul territorio alla realtà delle piccole imprese e delle famiglie”, ha aggiunto Pittella che rifugge da facili allarmismi sugli “effetti che le future norme patrimoniali e di gestione del rischio, potranno avere sull’andamento del credito nel breve periodo”. Tuttavia sottolinea la “la necessità di dover trovare dei giusti pesi nell’applicazione della futura normativa”.

Del resto un facile allarmismo sarebbe nono solo sbagliato ma pure deleterio per i protagonisti che dovranno confrontarsi con le nuove regole. Anche perché le norme di Basilea 3 hanno come obiettivo di base “proprio quello di assicurare un flusso ordinato e sostenibile del credito, non una riduzione; oltre al fatto da non trascurare che è prevista una gradualità nel processo di adeguamento ai nuovi requisiti”, osserva Pittella.

Sulla questione è intervenuto anche il responsabile dell’area normativa dell’Associazione europea delle banche cooperative (Eacb) Volker Heegemann che ha ricordato come “l’associazione europea della cooperazione bancaria seguirà attentamente i prossimi passaggi legislativi affinché la cooperazione bancaria possa continuare a svolgere la propria funzione anticiclica a beneficio delle comunità”.