GB. Cameron: “Cooperante inglese forse uccisa da truppe Usa per errore”
11 Ottobre 2010
di Redazione
Linda Norgrove, la cooperante britannica di 36 anni uccisa venerdì scorso in Afghanistan, potrebbe aver perso la vita in seguito a una granata lanciata dalle truppe Usa nel corso di un combattimento per liberarla. Ad affermarlo è stato il premier britannico David Cameron, nel corso di una conferenza stampa a Londra.
Il premier ha annunciato che è stata lanciata un’indagine congiunta Usa-Gran Bretagna. Cameron ha però precisato che non vi sono ancora certezzze sulla vicenda. In un primo tempo si era detto che la donna era morta dopo che i suoi rapitori avevano fatto detonare un giubbotto esplosivo mentre le truppe Usa cercavano di salvarla. È stato il generale Usa David Petraeus, che guida la forza multinazionale in Afghanistan, a riferire a Downing Street che nel corso di un riesame dell’operazione si erano ottenute nuove informazioni secondo cui della morte di Norgrove era forse responsabile una granata fatta esplodere da membri della task force Usa.
A scegliere un’operazione di salvataggio è stato il capo del Foreign Office britannico William Hague "dopo attenta considerazione", ha spiegato Cameron, il quale ha aggiunto che tale decisione aveva il suo pieno sostegno. "Mi è chiaro – ha affermato il premier – che la migliore chance di salvare la vita di Linda era procedere, riconoscendo che ogni operazione reca con sè rischi per tutti coloro che sono implicati, e che il successo non è ancora garantito". Lo stesso Hague lo scorso fine settimana aveva affermato che "la responsabilità del tragico esito dell’operazione è totalmente dei rapitori".
