Ue. Barroso: “Euro rimarrà strumento fondamentale per lo sviluppo”

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Ue. Barroso: “Euro rimarrà strumento fondamentale per lo sviluppo”

09 Febbraio 2010

L’euro "continuerà ad essere uno strumento fondamentale per lo sviluppo europeo e coloro che ritengono che può essere messo in discussione dovranno vedere che l’Ue va avanti per la sua strada". Lo ha affermato il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Durao Barroso, presentando agli europarlamentari il programma della sua squadra prima del voto di fiducia.

"Ci siano dotati di strumenti per andare avanti", ha sottolineato il presidente della Commissione Ue. Barroso ha anche sottolineato la necessità di adottare politiche per creare posti di lavoro e una crescita sostenibile. Per questo «il coordinamento economico è l’unica strada che si può percorrere". "Taluni leader politici nazionali – ha osservato – non sono a favore di un maggiore coordinamento economico ma se vogliono un futuro più forte per l’Ue bisogna ammodernare la nostra base industriale". "In passato l’Ue è stata molto denigrata a grave danno della sua immagine", ha indicato Barroso. "Ora occorre passare dal dibattito istituzionale e quello delle politiche", ha affermato.

Il periodo è "difficile ed è inutile negarlo" ma la zona euro è "in grado" di gestire la situazione, ha detto poi Barroso nella sua replica nel dibattito all’Europarlamento prima del voto di fiducia. "L’euro è stato uno dei principali successi della storia dell’Ue e la zona euro ha rappresentato una area di stabilità e di creazione di occupazione", ha sottolineato Barroso, affermando che anche Eurolandia ha risentito della crisi così come paesi, come l’Islanda, che non ne fanno parte. "La crisi non è stata creata nell’eurozona ma è venuta da fuori. L’euro ha protetto i paesi che vi aderiscono e la situazione sarebbe stata molto più grave senza la moneta comune", ha insistito Barroso, osservando che "la situazione dei mercati finanziari a volte viene descritta in modo da ingigantire i problemi, ma queste analisi di solito vengono da paesi che non sono nella zona euro". Per quanto riguarda la Grecia, Barroso ha ricordato l’approvazione da parte della Commissione del pacchetto di risanamento dei conti pubblici, sottolineando che questo richiede "l’azione del governo greco".