Sulla criminalità Emiliano invece di scherzare farebbe meglio ad agire
07 Giugno 2011
di C.F.
Di fronte all’avanzata della criminalità a Bari, oggi, sulla sua pagina di Facebook, il sindaco Michele Emiliano minimizza la situazione barese raccontando di un tentativo di scippo al quale sarebbe miracolosamente scampato a Bruxelles e chiosando con un pacifico "tutto il mondo è paese". Anche se così fosse, non per questo l’allarme criminalità a Bari, che esiste, può essere considerato meno grave né preso alla leggera. Su certe questioni, anziché scherzare, sarebbe meglio intervenire.
Altro che crime mapping. Mentre il Comune pensa alla realizzazione di una mappa criminale del territorio per avere un quadro chiaro delle zone più a rischio della città, la mano pesante della criminalità non si arresta e Bari resta in preda a bande di delinquenti che, armi in pugno, mettono a segno rapine e furti, facendo conquistare al capoluogo pugliese una triste posizione nella lista delle città meno sicure. Lo ha confermato di recente il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano interpellato dalle associazioni di commercianti baresi e benzinai ( bersaglio preferito della malavita locale) e chiamato ad intervenire su un bisogno di sicurezza ormai diventato una vera e propria emergenza.
C’è voluta l’azione del governo per sollecitare l’intervento delle istituzioni locali a prendere provvedimenti seri ed urgenti al fine di arginare l’assalto criminale. Nell’ultimo vertice che si è svolto nella Prefettura di Bari, alla presenza di Mantovano, il questore Giorgio Manari si è impegnato ad applicare nel più breve tempo possibile il protocollo "mille occhi sulla città" che coinvolge gli istituti di vigilanza.
Il progetto prevede una stretta collaborazione tra istituti di vigilanza privata, polizia municipale, polizia di Stato e carabinieri, in uno scambio di informazioni tra i diversi operatori. Dalle 2 alle 4 del mattino le pattuglie delle forze dell’ordine, sempre secondo quanto deciso nel corso del briefing in Prefettura, gireranno per le strade della città, in particolare nel quartiere murattiano, per garantire tranquillità e salvaguardare incolumità dei titolari e dipendenti dei pub, vittime di bande di rapinatori a mano armata. Rapinatori, per lo più minorenni che, ormai esperti, rendono inutile la presenza delle telecamere a circuito chiuso, perché attrezzati di passamontagna e targa modificata per una fuga sicura.
Più volte gli esercenti del borgo antico hanno denunciato non solo l’allarme per il crimine ma anche il pericolo che viene da veri e propri gruppi di teppisti mentre il sindaco Emiliano e gli amministratori comunali, nelle varie dichiarazioni pubbliche, hanno più volte minimizzato il problema e sviato rispetto alle proprie responsabilità, dichiarando che la questione della sicurezza non rientrerebbe nelle proprie competenze. In attesa che l’esercito rinforzi i propri reparti con l’ausilio di unità private, Bari conta i danni di una malavita che non risparmia neanche i più indifesi. Nelle ultime tre settimane una batteria di raid vandalici ha distrutto i sogni dei bambini mandando in fumo le giostrine di due parchi giochi. Incendi di origine dolosa che hanno provocato danni per 50mila euro, pari alla somma impiegata per la loro costruzione. Insomma, c’è poco da scherzare.
