SOS immigrazione ma l’Europa delle guerre umanitarie non risponde

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SOS immigrazione ma l’Europa delle guerre umanitarie non risponde

08 Agosto 2011

Immigrati, profughi e rifugiati continuano a morire nel Mediterraneo in fuga dalla Libia. Gheddafi resiste ai bombardamenti della Nato e – secondo il senatore americano Kerry – continuera’ a farlo, perche’ questa e’ una lunga guerra dal cielo e ci vorra’ tempo per vincerla, come ce ne volle con Milosevic (sempre che si voglia definire una vittoria la guerra dei liberal in Bosnia).

Gli africani che fuggono dalla Libia cercando di raggiungere Lampedusa, pero’, non sembrano rientrare tra gli obiettivi della guerra "umanitaria" voluta da Francia e Gran Bretagna per creare una nuova Libia. Non e’ la prima volta, negli ultimi mesi, che dozzine di persone vengono abbandonate in mare dalle forze militari dei paesi europei presenti sul campo, in un vortice di sfortuna, burocrazia e menefreghismo che ha sulla coscienza troppe vite umane.

Nel maggio scorso, un barcone della speranza e’ rimasto alla deriva per giorni dopo che la guardia costiera italiana aveva lanciato l’allarme; arriva un elicottero guidato da militari (non si sa quali, raccontano i sopravvissuti) che fa un giro di ricognizione sulla imbarcazione, lancia qualche pacco di biscotti e poi scompare rapidamente. A chi appartiene l’elicottero? Malta dichiara che non e’ suo e alla fine viene fuori che era partito da una portaerei francese. Parigi si difende dicendo di aver dato i primi soccorsi ma poi la pratica deve essersi persa in qualche ufficio, visto che comunque gli immigrati sopravvissuti alla traversata alla fine sbarcano a Lampedusa.

Nel disimpegno americano dalla Libia, e all’interno dei nuovi e polarizzanti giochi di alleanze, frutto delle spinte regionalistiche emerse nella politica estera della Ue, l’Italia sembra sempre piu’ sola e la Nato appare purtroppo impreparata a sostenere lo sforzo umanitario congiunto che le viene richiesto. Il tema dell’immigrazione torna ad essere ancora una volta una cartina al tornasole delle rivalita’ fra gli europei; l’indifferenza della flotta anglo-francese verso il destino degli immigrati potrebbe apparire il frutto di una scellerata diplomazia che punta a "punire" indirettamente l’Italia per la sua tiepida partecipazione al conflitto. Scellerata perche’ offre a Gheddafi un’altra arma e un’occasione in piu’ per minacciare il nostro Paese.