Nel centrodestra si pensa già alle Comunali di Isernia del 2012

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Nel centrodestra si pensa già alle Comunali di Isernia del 2012

19 Agosto 2011

Anche in Molise, la politica non va in vacanza. Mentre l’attenzione generale si sta concentrando sulle Regionali, c’è già chi guarda oltre il voto di autunno, almeno nel centrodestra. Nel 2012, infatti, gli elettori del capoluogo di provincia isernino saranno chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio comunale. Nel Popolo della Libertà le grandi manovre in vista della campagna elettorale sono già cominciate.

L’era del sindaco Gabriele Melogli è ormai al tramonto, visto che è alla fine del secondo mandato e non può ricandidarsi: normale, quindi, che con il passare dei giorni aumentino i pretendenti alla poltrona più importante di Palazzo San Francesco. Qualche nome già circola, ma è pur vero che molto dipenderà dalle candidature e dall’esito delle Regionali. Il pensierino ce lo stanno facendo in tanti, ma alla fine la rosa dei possibili candidati si stringe a quattro nomi. Tra questi, spicca quello di Rosa Iorio: l’attuale assessore ai Lavori pubblici si è fatta apprezzare soprattutto per le risposte date in tempi rapidi ai cittadini che reclamavano scuole sicure in un’area a forte rischio terremoto. Ora il problema è praticamente risolto: quasi tutti gli studenti sono stati messi al riparo da brutte sorprese in nuove strutture antisismiche, mentre un altro edificio è in fase di ultimazione. L’assessore Iorio, per ora, non ammette di essere interessata a indossare la fascia di primo cittadino e glissa. Ma potrebbe essere che alla fine il Popolo della Libertà decida di puntare proprio su di lei.

Un altro nome forte è quello del coordinatore regionale del Pdl, il senatore Ulisse Di Giacomo, che in questi discorsi viene tirato spesso in ballo negli ultimi tempi. Ma anche lui, per ora, non si espone. Impegni capitolini a parte, per lui la priorità è rappresentata dal rinnovo del consiglio regionale: l’obiettivo è quello di contribuire alla rielezione di Michele Iorio. Con lui al timone, il Pdl ha sempre vinto nelle varie competizioni elettorali che hanno interessato il Molise nell’ultimo decennio. Non se la sentirebbe, dunque, di abbandonare la nave proprio ora. Tra l’altro i “rumors” già lo vedono nel listino del candidato presidente Iorio.

Insomma, dopo ottobre si vedrà. Nonostante i silenzi di Rosa Iorio e Ulisse Di Giacomo, molti ritengono che il prossimo candidato sindaco di Isernia potrebbe essere uno dei due. Ma c’è anche un outsider: Gianni Fantozzi, capogruppo del Pdl al Comune. Anche lui è una figura importante del partito. Sempre fedele alla linea dettata dai vertici regionali del Pdl, si è distinto per essere riuscito a evitare che la maggioranza a Palazzo San Francesco si sfaldasse nei momenti più delicati come, ad esempio, la recente approvazione del bilancio. Un personaggio tenuto in alta considerazione all’interno del partito, che potrebbe premiarlo per il suo costante impegno e per il contributo dato alla crescita del centrodestra nell’Isernino. Tra qualche settimana, comunque, il suo futuro sarà più chiaro. Anche per lui, infatti, si parla di una candidatura alle Regionali (sul proporzionale).

Nel frattempo in città circola anche un altro nome. È quello del presidente della Camera di commercio di Isernia, Luigi Brasiello, considerato vicino al Pdl. Anche lui, però, per il momento preferisce non uscire allo scoperto.

Se dunque è ancora tutto da decidere all’interno del centrodestra, queste prime voci dimostrano tuttavia che il dibattito è già avviato. Non si può dire di certo la stessa cosa nello schieramento opposto, dove pensare al voto di primavera appare quanto mai prematuro, nonostante un paio di mesi fa sia stata organizzata una riunione dei partiti d’opposizione per cominciare a parlarne. Oggi, però, ci sono ben altri problemi da affrontare. Le Regionali, in primis, dove si rischia l’ennesimo crack. Insomma, se nel centrodestra si pensa soltanto alle singole liste di partito e al listino (la candidatura di Michele Iorio non è mai stata messa in discussione), nel centrosinistra è tutto in alto mare.

Le primarie, di fatto, hanno portato un clima di grande incertezza nella coalizione. Prima di azzardare ogni mossa si aspetta l’esito del mini test elettorale delle Primarie del 4 settembre. Paolo Di Laura Frattura resta il favorito, ma negli ultimi giorni sta crescendo il consenso intorno a Michele Petraroia, consigliere regionale del Partito democratico. Nonostante i vertici del partito stiano tirando la volta all’ex esponente del centrodestra, molti militanti hanno già detto che non appoggeranno questa candidatura e si sono schierati apertamente con Petraroia. Con loro ci sono anche autorevoli esponenti del Pd, come l’europarlamentare Gianni Pittella e l’onorevole Franco Narducci, che hanno accusato il segretario regionale Danilo Leva di trasformismo chiedendone la testa a Bersani. Anche Sinistra ecologia e libertà punta tutto su Petraroia, così come altri movimenti di sinistra. Questa lotta intestina un effetto l’ha già avuto: le candidature degli aspiranti consiglieri regionali sono bloccate. Perché il verdetto delle Primarie potrebbe scatenare il finimondo. Se dovesse materializzarsi, poi, l’ipotesi del Terzo polo (costituito dagli scontenti di sinistra e – secondo alcuni – anche dall’Italia dei valori, che per ora resta ancora alla finestra a guardare) da settembre in poi se ne vedranno delle belle.