Il Fatto sospetta un patto bipartisan sul voto a Tedesco, ma è una bufala
22 Luglio 2011
di Redazione
Dalle colonne de Il Fatto Quotidiano, Luca Telese si domanda, o per meglio dire adombra il sospetto, che sul caso Tedesco e il voto sull’autorizzazione agli arresti domiciliari per il senatore dalemiano (oggi nel gruppo Misto) vi sia stato un accordo bipartisan tra maggioranza e opposizione e in particolare tra il senatore Nicola Latorre (dalemiano pure lui) e il vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello. L’interrogativo di Telese, riguarda un patto trasversale sull’accelerazione del voto in Aula a Palazzo Madama. Interrogativo al quale Quagliariello risponde rispedendo dubbi e sospetti al mittente in una lettera indirizzata al direttore de Il Fatto Quotidiano che pubblichiamo di seguito.
Gentile Direttore,
con riferimento all’articolo "Pd, il giorno dei sospetti" a firma Luca Telese, tengo a precisare che non c’è stato alcun accordo tra me e il senatore Latorre per anticipare il voto sulla richiesta di arresto del senatore Tedesco. In conferenza dei capigruppo, di fronte a numerosi testimoni e senza che io come altri fossimo a conoscenza di tale iniziativa, Latorre ha chiesto a nome del gruppo del Pd che la votazione fosse anticipata a martedì pomeriggio. Tutti i capigruppo, compreso il sottoscritto che era presente in rappresentanza del PdL, hanno accolto all’unanimità la richiesta come atto di rispetto, essendo il Pd il gruppo nel quale aveva a lungo militato il senatore Tedesco.
Cordiali saluti
Gaetano Quagliariello
