Con i fondi Pit si punta sullo sviluppo tecnologico e territoriale

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Con i fondi Pit si punta sullo sviluppo tecnologico e territoriale

28 Febbraio 2012

Erogare nuove risorse per sostenere l’innovazione e potenziare la competitività dei territori delle quattro province abruzzesi. Questa l’idea che ha indotto la Regione Abruzzo a siglare importanti convenzioni con le amministrazioni provinciali per sancire -nero su bianco- la volontà di destinare 34 milioni di Fondi PIT (Piani integrati territoriali, assegnati nell’ambito del Por-Fesr 2007-2013) a sostegno dello sviluppo dei territori provinciali. La ripartizione dettagliata della somma è la seguente: 11 milioni 783 mila euro alla Provincia dell’Aquila, 10 milioni 377 mila euro a quella di Chieti, 6 milioni 334 mila euro alla Provincia di Teramo ed infine 5 milioni 851 mila euro a quella di Pescara.

Tre gli assi strategici d’intervento: stimolare la competitività e l’ innovazione attraverso un energico sostegno ai programmi d’investimento delle piccole e medie imprese in progetti di innovazione tecnologica, di processo e di organizzazione dei servizi; dare nuovo impulso allo sviluppo territoriale, valorizzando i territori montani e garantire l’assistenza tecnica agli organismi intermedi. “Si tratta di un atto di notevole importanza – ha spiegato il Governatore Chiodi – sia per l’entità delle risorse che abbiamo messo a disposizione delle Province, che per la strategicità dei settori coinvolti. Inoltre- ha proseguito Chiodi – non va affatto sottovalutato l’effetto moltiplicatore generato dal coinvolgimento dei privati, che finirà per rafforzare la qualità degli interventi da realizzare”.

Grande l’entusiasmo manifestato dai presidenti delle quattro province; Guerino Testa (Presidente della Provincia di Pescara), ha evidenziato come “attraverso il meccanismo della compartecipazione i benefici potranno essere raddoppiati, generando ricadute positive per l’indotto e l’occupazione”.

Dello stesso avviso Valter Catarra (Presidente della Provincia di Teramo), che ha riconosciuto l’importante influenza dell’asse per lo sviluppo territoriale sulla crescita dell’industria turistica, risorsa determinante per l’economia regionale. Sulla spesa dei Fondi europei, Chiodi ha voluto ribadire che "alla data del 31 dicembre scorso, la Regione Abruzzo aveva speso il 30 per cento in più di quello che avrebbe dovuto spendere per evitare il disimpegno automatico dei fondi da parte dell’Ue. Il che testimonia- al di là delle errate ricostruzioni giornalistiche di un quotidiano nazionale che, oltretutto,abbiamo prontamente smentito – la volontà di accelerare il più possibile l’erogazione di queste risorse".

Nonostante il quadro a  tinte fosche dell’attuale status economico- finanziario nazionale,il Governatore  esprime gratitudine nei confronti delle amministrazioni provinciali e del proficuo lavoro che stanno svolgendo in sinergia con la regione.

"E’ terminata da tempo la politica delle pacche sulle spalle e delle strette di mano che poi finiva inesorabilmente per generare debiti. Oggi, è richiesta una cultura amministrativa innovativa che non può prescindere da una attenta selezione dei progetti. Ovviamente – ha concluso Chiodi- la qualità dell’innovazione dipende soprattutto dalla qualità delle proposte presentate ma, sotto questo profilo, la capacità di valutazione delle Province ci fornisce ampie garanzie".