Pescara festeggia i suoi campioni. Dopo 20 anni torna in serie A
21 Maggio 2012
La festa era già pronta dal primo pomeriggio. Qualche bancarella improvvisata e in giro i tifosi più accaniti già con indosso la maglio biancazzurra. Poi, nel pomeriggio, quando inizia la partita, sulla città scende un silenzio surreale. Ma contenere l’entusiasmo è difficile. E sui balconi, nelle piazze, nei bar cominciano a sventolare le bandiere. Prima timidamente. Poi sempre più numerose. Fino a quando la città esplode in un vero e proprio delirio. La partita a Genova è finita. Il Pescara ha battuto la Sampdoria 3 a 1: il sogno della seria A è diventato realtà. Dopo un’attesa durata 20 anni.
L’ultima volta il Pescara aveva ottenuto la promozione in serie A nella stagione 1991/92 con Giovanni Galeone. Questa volta è stato un altro ‘profeta’ del calcio a fare il miracolo, Zdenek Zeman.
Proprio a lui va il pensiero dei tifosi che nonostante la pioggia battente che ha cominciato a cadere proprio al termine della gara a centinaia hanno raggiunto il centro. E così, proprio di fronte al mare, sono esplosi i festeggiamenti con il tradizionale bagno nella Fontana di Cascella, tra cori, bandiere e striscioni biancoazzurri e fuochi d’artificio «Biancoazzurro è il colore del mare, biancoazzurro è il colore del cielo, biancoazzurra è la nostra bandiera e per sempre trionferà»: un coro continuo.
E ancora, brindisi e balli sui tavoli, decine di automobili che circolano coperte dalle bandiere del Pescara, tra colpi di clacson e trombe da stadio.
“Credo che sia stata la più grande soddisfazione della mia carriera". Sono state le prime parole di Zdenek Zeman. "Sono molto contento. E’ arrivata una vittoria che forse in pochi si aspettavano: la scorsa estate io pensavo di poter fare bene, ma fino a questo punto era difficile immaginarlo, anche se ci speravo. E posso dire che questa soddisfazione la metto al primo posto nella mia carriera”.
L’attesa spasmodica durata 20 anni ha dunque avuto finalmente il suo coronamento: il Pescara è per la quinta volta in serie A. E si tratta della quinta promozione nella massima serie, dopo quella ottenuta con Giovanni Galeone nella stagione 1991/92, seguita l’anno dopo da una nuova retrocessione.
E l’entusiasmo ha travolto anche i politici abruzzesi. A cominciare dall’assessore regionale allo Sport, Carlo Masci, per il quale “la promozione in serie A del Pescara ha qualcosa di veramente unico. E’ il frutto di una magica alchimia che ha stregato l’intera Italia calcistica e che regala entusiasmo a tutto l’Abruzzo. Si e’ trattato di successo figlio di un mix perfetto – ha proseguito Masci – fatto di organizzazione, sacrificio, talento e entusiasmo. Da pescarese e da assessore regionale allo sport non posso che andare fiero di questa fantastica squadra che e’ riuscita non solo a vincere ma anche ad esprimere uno spettacolo tecnico-tattico di straordinario livello. Un plauso immenso va anche ad una società composta da imprenditori locali, tutti operanti sul nostro territorio, che ha saputo allestire un progetto dapprima credibile e poi vincente. Segno evidente che quando si semina bene, poi i risultati arrivano”.
Non poteva mancare un ringraziamento speciale al tecnico Zeman definito da Masci “un maestro di calcio e di valori sani, eroe del calcio pulito”. Si unisce all’orgoglio il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa: “Meritatissima A – è la sua entusiastica affermazione -. La squadra di Zeman ha tagliato un traguardo tanto atteso quanto meritato. Un gruppo di calciatori ben assortito e in piena armonia, un mister che è stato in grado di moltiplicare l’entusiasmo della squadra e dei tifosi e un gruppo di imprenditori locali che hanno creduto in questa squadra e hanno investito, puntando dritto all’Olimpo del calcio. Oggi, con la serie A, arriva il riconoscimento a tutto questo. Una grande giornata di festa, nonostante l’Italia, e anche la nostra provincia, sia scossa dall’attentato a Brindisi e dal terribile terremoto che ci ha riportati indietro, con la memoria, al sisma dell’Aquila. La conquista della serie A è un evento straordinario che ci aiuta a sorridere dopo un periodo difficile legato alla morte di Franco Mancini, e poi a quella di Piermario Morosini fino all’omicidio di Domenico Rigante. Oggi Pescara festeggia un traguardo, inizia una nuova fantastica avventura che aiuterà la città, la provincia e la regione a guardare con più ottimismo al futuro, grazie alla straordinaria vetrina della serie A. Concludo con un sincero “grazie ragazzi”.
