Dal risanamento sanitario al risparmio, è l’Abruzzo delle “best practice”

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Dal risanamento sanitario al risparmio, è l’Abruzzo delle “best practice”

07 Giugno 2012

Mentre ancora ci si confronta con orgoglio sui risultati in materia di bilancio sanitario, è già pronta una nuova sfida alla crisi che attanaglia le imprese. L’Abruzzo, nell’ultimo periodo, ha messo in campo le migliori energie. E con un po’ di pazienza i risultati stanno venendo a galla.

Sulla sanità il traguardo è ormai noto. E, torna a ribadirlo anche il senatore Filippo Piccone, coordinatore regionale del Pdl. “L’aver raggiunto l’avanzo di bilancio – ricorda Piccone – è un obiettivo che, da solo, vale una legislatura. Si tratta di un’impresa riconosciuta come tale a livello nazionale e certificata anche dalle parole con cui il nuovo sub commissario alla Sanità, Zuccatelli, ha riconosciuto la valenza di un lavoro che è semplicemente ridicolo ridurre a mero dato contabile incidentale. Non soltanto altri prima di noi non ci sono riusciti – sottolinea Piccone -, ma se ci siamo trovati di fronte a un’opera di risanamento che pareva disperata è stato proprio a causa degli sprechi e dalle inadempienze coltivate dalle precedenti amministrazioni regionali”. Poi, rivolgendosi all’opposizione: “Ci vuole una gran faccia tosta – dice -, da parte del Pd, nel far finta di ignorare le responsabilità gravissime della sua parte politica e cercare di sminuire l’importante successo colto da Chiodi e dal centrodestra tutto in materia sanitaria.

"Lo abbiamo fatto senza inseguire il consenso immediato ma lavorando per offrire nel medio periodo una sanità migliore a questa regione e soprattutto – evidenzia il coordinatore regionale del Pdl – ci siamo riusciti senza aumentare la pressione fiscale con una nuova tassa regionale e, quel che è altrettanto importante, senza lasciare ulteriori debiti sulle spalle delle giovani generazioni. Se presto provvederemo a ridurre le tasse, poi, sarà esclusivamente grazie a questo processo virtuoso e non certo al disastro in cui altri hanno trascinato l’Abruzzo facendo sì che il governo Prodi, commissariasse la nostra sanità. I grandi mistificatori, ora – conclude il sen. Piccone – vorrebbero lasciare il cosiddetto cerino in mano a Chiodi, cerino che, invece, ha dato finalmente un po’ di luce all’Abruzzo. L’avanzo di bilancio, infatti, ha creato le precondizioni per la rinascita della nostra regione: un dato politico e sociale che non può essere negato e che rappresenta una vittoria per l’Abruzzo, di cui tutti dovremmo essere orgogliosi”.

E di rinascita in rinascita, sempre oggi l’assessore al Lavoro della Regione Abruzzo, Paolo Gatti, e l’amministratore delegato di Italia Lavoro, Paolo Reboani, hanno illustrato l’Accordo Quadro tra l’Ente e l’Agenzia tecnica del Ministero, valido fino al 31 dicembre 2014. L’Intesa consente di proseguire nell’impegno reciproco volto a programmare e realizzare politiche del lavoro capaci, come avvenuto in questi ultimi tre anni, di fronteggiare la crisi che ha coinvolto il mercato del lavoro. “’Rinnoviamo una collaborazione importante – ha riconosciuto Gatti – che ci permette di usufruire del prezioso contributo della società’ guidata con impegno e grande competenza da Paolo Reboani. Un rapporto rafforzatosi in questi anni e grazie al quale abbiamo potuto gestire in modo più efficace le ingenti risorse degli ammortizzatori sociali in deroga forniteci dal Ministero del Welfare”. L’Assessore ha ricordato l’impegno per le politiche occupazionali rivolte ai giovani ed alla valorizzazione del loro capitale umano, con il progetto ”Obiettivo Giovani”, in itinere, ed il supporto di Italia Lavoro per la stesura del Testo unico del welfare Abruzzo. “Con questo accordo – ha sottolineato Reboani – proseguiamo nella fruttuosa collaborazione per lo sviluppo dell’occupazione e la fuoriuscita dalla crisi, in particolare in un territorio come l’Abruzzo con problematiche molto specifiche”.

Passaggi fondamentali dell’Accordo Quadro: Raccordo scuola-Università-imprese, per creare nuova occupazione giovanile; valorizzazione dell’apprendistato come strumento fondamentale per l’ingresso al lavoro; utilizzo dei voucher; reinserimento lavorativo per le fasce piu’ disagiate del mercato del lavoro; rafforzamento della rete dei servizi per il lavoro; sistema informativo statistico regionale, per aver informazioni in tempo reale sul mercato del lavoro, sfruttando i dati amministrativi a disposizione, dalle comunicazioni obbligatorie alle schede anagrafico-professionali.