Santanché vice alla Camera. Il Pd trema davanti alla “pitonessa”
30 Giugno 2013
di Redazione
Daniela Santanché a In 1/2 ora è un tornado. La "pitonessa", come si è autodefinita, va all’attacco della magistratura che fa politica, si scaglia contro il Presidente del Senato e se la prende con il Pd. Intanto, crescono le quotazioni che la vorrebbero come sostituto di Lupi alla vicepresidenza della Camera (con i voti del Pd?). Ovviamente l’attenzione della Santanché si concentra sull’annuncio di Berlusconi della Forza Italia 2.0, cercando di andare al di là della belletristica su falchi e colombe del Pdl. "Nessuno può pensare di dividersi", spiega. "Non vorrei nessuno al di fuori di Berlusconi", dice, "non la figura di un segretario anche perché non è prevista dallo statuto. A noi basta il presidente". Poi si lancia in una considerazione sulle origini del partito azzurro: "Il Pdl è stata una geniale intuizione di Berlusconi ma oggi il Popolo della libertà non c’è più. Bisogna ritornare a quella idea, che anche Grillo ci ha copiato, che era Forza Italia: persone che non avevano mai fatto politica…" che si impegnarono per cambiare l’Italia con la politica del "fare".
