Movimento 5 stelle, trema Orellana. Grillo contro “i nuovi Scilipoti”
04 Settembre 2013
di Redazione
La colpa di Luis Alberto Orellana, senatore M5S, è di voler fare politica. Che significa alleanze, opposizioni, avere "maggiore peso contrattuale", come dice Orellana scoprendo niente di che. Ma per Grillo è solo l’occasione di un nuovo attacco, Orellana è uno dei "Nuovi Scilipoti", tuona il capocomico, anche se non risulta che qualcuno abbia candidato Scilipoti alla presidenza della Repubblica, come toccò a Luis Alberto quando i grillini appena entrati in parlamento pensavano di cambiare il mondo e soprattutto di poter fare politica in autonomia dal megafono. L’accusa di trasformismo, di cambiare casacca, insomma di scilipotismo viene definita "grave" dal diretto interessato che ammette di valutare se lasciare o meno il movimento. Sempre dal Blog, Grillo ha definito "sciagurata" qualsiasi convergenza con il Pd. Dopo l’espulsione di Mastrangeli, il caso Gambaro, la De Pin e Anitori che se ne vanno, potrebbe toccare ad Orellana. "Se Luis chiarirà le sue posizioni, ne saremo lieti. Ma se ha scelto un’altra strada, nessuno lo tratterrà", rincara la dose il capogruppo al Senato Morra. "Chi vuole le alleanze le faccia fuori dal Movimento", il commento dell’altro capogruppo, alla Camera, Riccardo Nuti.
