Letta, su giovani e lavoro la Ue è d’accordo (almeno a parole)
22 Maggio 2013
di Redazione
Enrico Letta si dice "soddisfatto" perché il presidente del Consiglio Ue, Van Rompuy, "ha accettato la nostra proposta", mettere al centro del Consiglio europeo del luglio prossimo "l’incubo" della disoccupazione giovanile. "I dati sulla disoccupazione," ha detto Letta, "confermano che quella che stiamo seguendo è la strada giusta: abbiamo bisogno di fare una battaglia italiana ed europea".
Letta immagina di "fare massa" con gli altri partner di Bruxelles per prendere il toro per le corna, rafforzato dalla risoluzione votata dal Senato italiano (Pd, Pdl, Sc) che chiede alle Ue misure immediate per i giovani. Letta ha anche evidenziato altri due temi sul tavolo di discussione: un maggior coordinamento nelle politiche di trasparenze fiscale e nella politica energetica italiana che vuole rafforzare "lo sviluppo delle fonti rinnovabili" definendo in "evoluzione affatto scontata" i processi decisionali sull’energia che verranno presi della Ue.
La stampa racconta di una certa perplessità di Letta quando Angela Merkel, alla fine del vertice, tira dritto uscendo senza salutarlo, i maligni dicono facendo finta di non vederlo. In ogni caso anche la Cancelliera tedesca nei giorni scorsi si era detta "immensamente preoccupata" per la questione del lavoro giovanile, spiegando che "Per il lavoro dei giovani si stanziano adesso 6 miliardi, bisogna anche abbattere la burocrazia, migliorare la mobilità in Europa invitando i giovani nei Paesi in cui ci sono posti di lavoro".
Nel vertice di oggi, la Merkel ha rilanciato accetando di ospitare proprio a Berlino un vertice dei ministri del lavoro europei il prossimo 3 di Luglio. Letta ha anche detto di aver incassato un ok sulle politiche del lavoro per i giovani dal premier inglese Cameron nell’incontro avvenuto prima che iniziasse il vertice. E nei precedenti incontri con il Presidente francese Hollande la questione giovanile è sempre stata in cima all’agenda.
