Burundi, fermato italiano: vendeva teschi umani
10 Novembre 2013
di Redazione
Una scoperta piuttosto inquietante ha portato al fermo di un antiquario, Giuseppe Favaro, di origini veneziane, da molti anni residente in Burundi dove si occupa di commercializzazione di oggetti d’arte tribale. L’uomo è stato fermato oggi perché nella sua abitazione nel paese africano sarebbero stati ritrovati 40 teschi. L’uomo era stato fermato una decina di giorni fa perché aveva cercato di inviare un pacco in Thailandia contenente due teschi. L’inchiesta ha appurato che i reparti umani sono stati ceduti a Favaro da un congolese per 50 dollari. Sembra che i teschi appartengano ad altrettanti uomini adulti, che sarebbero stati dissotterrati. Non si sa però a chi fossero destinati i teschi, né tanto meno quale fosse la finalità di questo tipo di commercio e quale fosse il ruolo di Favaro nella vicenda. Per l’Ambasciata italiana in Uganda l’arresto potrebbe essere collegato all’attività di Favaro, un esperto di arte tribale che da anni gestisce in Burundi, attraverso un’azienda guidata dallo stesso commerciante veneziano, un fiorente commercio di sculture, dipinti e gioielli.
