Grillo ri-suona la carica: Ro-do-ta’! (e Zagrebelsky)
29 Marzo 2014
di Redazione
Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio con Gustavo Zagrebelsky e gli altri firmatari dell’appello contro le riform costituzionali che domani Renzi e il consiglio dei ministri discuteranno nei dettagli. In realtà l’appello di Libertà e Giustizia, l’associazione dei reduci girotondini e movimentisti degli anni d’oro del berlusconismo, sparito (per ora) il Cavaliere, più che altro farebbe testimonianza, ma l’investitura grillici, col peso dei voti pentastellati in parlamento, rida’ fiato a chi, dopo il populista Silvio ha bisogno di trovare un Berlusconi rosso come bersaglio della propria ragione sociale. Di "svolta autoritaria" si parla, infatti, "Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2014 per creare un sistema autoritario che dà al presidente del Consiglio poteri padronali". Quali siano i poteri padronali del premier visto che premierato forte e presidenzialismo sono fuori dall’orizzonte renziano resta un mistero. Quello che invece appare chiaro e’ il risucchiamento delle vecchie e sedicenti elites antiberluscones nella nuova plebe grillica.
