Renzi e Letta, punto su riforme a Palazzo Chigi. Spread scende
10 Dicembre 2013
di Redazione
"Un incontro lungo, positivo e fruttuoso che conferma il nostro comune impegno. Lavoreremo bene insieme", lo si legge nella nota congiunta diramata dal premier Letta e dal segretario del Pd, Renzi, dopo l’incontro avvenuto ieri a Palazzo Chigi. Il faccia a faccia è durato circa mezz’ora, si è discusso di riforme istituzionali ed economiche. Palazzo Chigi ha twitatto una foto dell’incontro. Per Renzi, il ritiro della fiducia all’esecutivo "non è un tema all’ordine del giorno" anche se "dobbiamo uscire dalla logica del rinvio". Priorità, la riforma della legge elettorale. Secondo il neosegretario, "Il punto non è far cadere il governo ma farlo lavorare affinchè il governo ottenga i risultati e dia risposte al Paese". E ancora, "non sono preoccupato che ci siano tensioni con i gruppi: questi hanno il dovere di discutere e dialogare" con il partito. Mercoledì prossimo, il passaggio parlamentare di Letta alle Camere, che sancirà la fine dell’appoggio di Forza Italia all’esecutivo, con il via libera alla legge di stabilità. "Chiudiamo la giornata con una buona notizia," ha detto ieri il premier al forum Italia-Spagna, "il dato sullo spread più basso da anni a questa parte sia per la Spagna che per l’Italia. Questo ci indica che la strada presa è quella giusta, che porterà all’abbassamento dei tassi, quindi alla possibilità di investire di più e aiutare la crescita". Lo spread, il differenziale con i titoli tedeschi, è sceso a 230 punti. Sempre ieri, nel pomeriggio Renzi ha annunciato la nuova segreteria, composta in gran parte da fedelissimi, molte donne, età media under 40. A occuparsi di riforme costituzionali, Maria Elena Boschi, l’organizzatrice della Leopolda. Nel Pd ieri è stata espressa soddisfazione per il risultato delle primarie, 2,9 persone sono andate a votare ai gazebo "un dato di particolare importanza in tempi di antipolitica e disaffezione verso la politica”, secondo il segretario uscente Guglielmo Epifani.
