Pensioni, Alfano: No ricalcolo, ci battiamo per scelta giusta
19 Maggio 2015
di Redazione
Sulla questione pensioni «non si poteva fare di più né meglio: abbiamo iniziato con quelle più basse andando poi verso l’alto, abbiamo creato un fondo per l’indicizzazione e faremo esattamente ciò che ha detto la Corte Costituzionale».
Occorre però attenersi al principio della realtà: «o trovavamo 18 miliardi sfasciando i conti pubblici», cosa inimmaginabile, oppure «utilizziamo i 2 miliardi del “tesoretto” e lo facciamo subito».
Rivendica la giusta scelta operata dal governo, il ministro dell’Interno e leader di Ncd Angelino Alfano, nel corso della registrazione del suo intervento nella puntata del programma “Di martedì”, in onda questa sera su La7 a partire dalle 21.45.
«Io mi batterò per il no al ricalcolo della pensione per coloro che ci si stanno avvicinando», ha assicurato il ministro, secondo il quale «non si può infatti immaginare che chi sta per andare in pensione si veda tutto ricalcolato».
Quanto poi all’altro fronte su cui si sta concentrando l’attenzione dell’opinione pubblica, quello dell’immigrazione, il presidente del Nuovo Centrodestra ha ribadito la necessità di «ottenere l’assenso dei governi europei» al piano Juncker sulla equa ripartizione dei migranti nell’Unione: «La posta in gioco è più importante di una quota di 20 mila migranti: o l’Europa si dimostra solidale oppure non è».
