PD, la Boschi puntualizza sul congresso anticipato e Verdini. Gotor replica

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PD, la Boschi puntualizza sul congresso anticipato e Verdini. Gotor replica

28 Febbraio 2016

Il ministro Boschi nel rilasciare una intervista alle pagine di Repubblica ha voluto mettere i punti sulle i su quelli che sono le ultime scaramucce interne al Partito Democratico. Respinge al mittente, per esempio, la richiesta di anticipare il congresso. "Il congresso del Pd è previsto nel 2017 e si farà nel 2017". E non nasconde il suo fastidio: "francamente, singolare, riduttivo" l’atteggiamento di chi non sa apprezzare "la cosa grande che abbiamo fatto in Senato approvando per la prima volta una legge sulle Unioni Civili". 

 

Quanto alla polemica, che non dà cenni di fermarsi, sul passaggio di Verdini alla maggioranza: "E’ ovvio! In Parlamento servono voti e numeri". E tenta anche un riferimento sportivo:"Dobbiamo portare a casa almeno un risultato altrimenti rischiamo il cucchiaio di legno". E continua: "A noi il cucchiaio di legno non lo danno di sicuro. Stiamo correndo tantissimo. In due anni abbiamo fatto un lavoro che ha del miracoloso". 

 

Il senatore Miguel Gotor, non ha resistito alla tentazione di rispondere all’ intervista rilasciata dal ministro Boschi. E ci va giù pesante:  "Non so perché ma quando si parla di Denis Verdini oppure del di lui amico Flavio Carboni il ministro Boschi perde la sua abituale compostezza per diventare all’improvviso rigida e imprecisa. Oggi, intervistata da ‘Repubblica’ , sostiene che io sia stato l’ideologo di ‘Italia futura’. Proporrei una moratoria sull’uso e l’abuso dell’impegnativo concetto di ‘ideologo’ che viene oggi utilizzato a sproposito da quanti si stanno mostrando a tal punto privi di ideali da far credere che rottamare Prodi e l’Ulivo per metterci al loro posto Verdini e il solito trasformismo italico sia la stessa cosa. Circa il mio impegno nel think tank liberal ‘Italia futura’, Maria Elena Boschi potrà chiedere con profitto informazioni agli amici Andrea Romano e Carlo Calenda che coordinarono l’attività di quella associazione civica presieduta da Luca di Montezemolo, del cui Comitato scientifico ho fatto parte nei primi due anni di attività in qualità di studioso insieme con una quindicina di altri colleghi, fra cui Giuliano da Empoli, Marco Simoni e Irene Tinagli. Che poi il ministro Boschi pensi di usare questa ‘non notizia’ in modo sprezzante e denigratorio nei miei confronti rivela un tratto illiberale che francamente mi sorprende, soprattutto se a utilizzarlo è un ministro della Repubblica, ma evidentemente ogni tempo ha il suo stile".