Hillary e le spese elettorali, a cena con i Rothschilds

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Hillary e le spese elettorali, a cena con i Rothschilds

22 Agosto 2016

Hillary Clinton si magna Trump nelle spese elettorali. L’ex segretario di stato ha fatto sapere di aver investito circa 50 milioni di dollari nella campagna per la corsa alla Casa Bianca a luglio, 26 per produrre e trasmettere spot in tv e on line, 5 per il suo staff di 705 persone (Trump ne ha un decimo) e 2 per i suoi viaggi. Dall’inizio della campagna, Trump ha speso 89,5 mln di dollari, Hillary 319.

In una scioccante diretta televisiva su CNN, il manager della campagna di Hillary Clinton, Robby Mook, ha glissato alla semplicissima domanda sul perché la Fondazione Clinton continua ad accettare donazioni da gruppi controversi. Più della metà dei donatori della campagna della Clinton, se stiamo alle promesse della candidata democratica, verrebbero depennati dalla lista dei donatori se Hillary diventasse presidente. 

Durante l’intervista su CNN, la Mook ha risposto dicendo ai giornalisti “dobbiamo restare concentrati sul fatto che Hillary divenga presidente” sottolineando che il flusso di denaro alla fondazione serve per tenere viva la campagna.

Nei giorni scorsi, tanto per dare una idea dei donatori di Hillary, la candidata democratica dopo aver celebrato il compleanno di Bill a Martha’s Vineyard, è volata a Nantucket per incontrare i Rothschilds, un evento con biglietto di centomila dollari a cranio per invitato. Secondo indiscrezioni, i Rothschilds scommettono sulla Clinton sperando di avere delle agevolazioni fiscali per gli investitori, in stati come il Nevada.